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Stampa 3D: nel 2018 in tutte le case per un mercato da 16,2 miliardi di dollari annui

Written By Unknown on Selasa, 01 April 2014 | 23.48

Si parla di tecnologie per la stampa tridimensionale da alcuni anni e non è difficile prevederne il potenziale. Allo stato attuale, tuttavia, si tratta di sistemi accessibili solamente a grosse realtà imprenditoriali che dispongono di importanti risorse economiche. Le stampanti 3D vengono già utilizzate per gli incarichi più disparati, come ad esempio la costruzione di edifici, ma ad oggi è pressoché impossibile immaginarne un uso di tipo consumer.

Stampante 3D

Secondo le ultime stime di Canalys, si tratterà di un mercato in continua crescita, con un rapporto di crescita pari al 47,5% su base annua, ed entro il 2018 avrà un valore complessivo pari a 16,2 miliardi di dollari.

Tale cifra "sarà solo l'inizio": nei prossimi anni, infatti, sarà possibile acquistare stampanti tridimensionali a cifre sempre inferiori, sino a raggiungere con prepotenza il mercato consumer, mentre i modelli più avanzati continueranno ad avere costi tali da essere destinati esclusivamente al mercato professionale.

L'elemento che piloterà la crescita del settore della stampa tridimensionale sarà il business intorno alle modalità "print-to-order", ovvero in cui l'utente ha la possibilità di progettare un determinato prodotto e farlo stampare appositamente da remoto, o dove chiunque può acquistare un progetto già finito. Si tratta, secondo Canalys, di un'opportunità da non perdere per eventuali imprenditori dubbiosi riguardo all'ingresso nel nuovo settore emergente.

"Siamo al punto di svolta per la stampa 3D", scrive Tim Shepherd di Canalys. "Quello che era un processo di produzione nuovo e molto discusso, sta diventando una tecnologia in grado di realizzare prodotti reali, innovativi, complessi e robusti". Un mercato in rapida evoluzione, continua l'analista, anche se ancora in uno stato poco più che embrionale.


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Attacco DDoS compromette le prestazioni dei giochi Blizzard

Attacco DDoS compromette le prestazioni dei giochi Blizzard
di Nino Grasso, pubblicata il 01 Aprile 2014, alle 15:31

"Diablo, World of Warcraft, StarCraft ed Hearthstone sono stati vittima di un attacco DDoS su servizi europei esterni a Blizzard. Questi hanno provocato prestazioni ridotte per i server proprietari, compromettendo l'esperienza di gioco dei giocatori dei titoli della società"

Blizzard ha confermato che le prestazioni di Diablo, World of Warcraft, StarCraft ed Heartstone potrebbero essere influenzate negativamente da una serie di attacchi DDoS operati su alcuni servizi online europei. I server proprietari del produttore sembrano però essere rimasti inviolati durante gli attacchi.

Hearthstone

I giocatori dei videogiochi citati "potrebbero riscontrare alta latenza e disconnessioni durante la loro esperienza di gioco, come risultato di una serie di attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) su alcuni servii online europei", si legge all'interno di un comunicato su Battle.net.

Il colosso del mondo videoludico fa sapere che l'infrastruttura dei server proprietaria non è stata vittima di alcun attacco, tuttavia gli effetti hanno condizionato le prestazioni dei giochi per molti giocatori europei, che hanno verificato l'impatto nell'esperienza online.

Hearthstone è l'ultimo titolo di Blizzard: il videogioco freemium è stato lanciato su PC e Mac a metà marzo ed è in sviluppo anche per dispositivi mobile, con un rilascio prossimo previsto per iOS ed Android.


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Codec 8.4

scheda aggiornata 3 ore fa

Pacchetto software che raccoglie tutti i principali codec richiesti per la riproduzione di flussi video nei più popolari formati.

Di seguitola lista delle applicazioni inserite in questo pacchetto:

  • DivX Pro 6.8.5 Codec Full
  • XviD 1.3.1
  • Cinepak Codec 1.10.0.26
  • Ligos Indeo XP Codec 5.2820.15.58
  • CoreAVC Video Codec 2.0
  • CoreAAC Audio Decoder 1.2.0.575 rev.3
  • AC3Filter 1.63b
  • Fraunhoffer IIS Mpeg Layer-3 ACM Codec 3.4.0.0
  • MPEG Layer-3 Audio Decoder 1.9.0.311
  • Ogg Vorbis 1.1
  • Ogg Vorbis DirectShow Filter Decoder 1.1.7.9
  • Ogg Vorbis DirectShow Filter 0.9.9.6
  • Ogg Vorbis Audio ACM Codec 0.0.3.6

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Samsung ATIV SE potrebbe non essere lanciato con Windows Phone 8.1

Sono molte le informazioni trapelate sul prossimo Samsung ATIV SE. Dello smartphone sono stati già diffusi alcuni render che potremmo definire affidabili, oltre ad informazioni riguardo alla data di rilascio e prezzo: ATIV SE potrebbe essere proposto a partire dal 18 aprile a 599$ fuori contratto.

Nel corso della giornata di lunedì sono tuttavia emerse alcune nuove informazioni sul nuovo Windows Phone di Samsung. Il dispositivo non utilizzerà la versione più recente della piattaforma operativa, che verrà probabilmente rilasciata attraverso un aggiornamento software in futuro.

Se le novità si rivelassero esatte, vorrà dire che Windows Phone 8.1 non verrà rilasciato prima del 18 aprile. La nuova release, di cui Microsoft ha già parlato durante il Mobile World Congress, verrà probabilmente svelata con tutte le sue novità nelle prossime giornate, durante la conferenza per sviluppatori Build di Microsoft, in cui scopriremo probabilmente le date esatte per il rilascio.

Tornando su ATIV SE, lo smartphone potrebbe avere uno schermo da 5 pollici Full HD a risoluzione 1920x1080, processore Snapdragon 800 e 16GB di storage integrato espandibile attraverso scheda di memoria microSD. La fotocamera posteriore sarà da 13MP, stando almeno alle nuove presunte specifiche rivelate da un informatore interno a Verizon.


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Arriva anche in Italia la mirrorless Samsung NX30

Arriva anche in Italia la mirrorless Samsung NX30

"Dopo la presentazione al CES di Las Vegas è tempo per lo sbarco in Italia: ecco Samsung NX30, mirrorless APS-C da 20,3 megapixel con mirino orientabile"

Annunciata al CES 2014 di Las Vegas ora la fotocamera mirrorless Samsung NX30 vede la sua presentazione anche nel nostro Paese. Sono diverse le caratteristiche per cui si fa notare questa mirrorless con sensore APS-C CMOS da 20,3 megapixel. Una delle più evidenti anche dalle foto è la presenza del mirino elettronico orientabile da 2,36 milioni di pixel, mentre i fotografi che vogliono congelare l'istante noteranno nella scheda tecnica il tempo di otturazione massimo di 1/8000s e la raffica a 9 fps. Anche il display Super AMOLED Full VGA da 7,67cm di diagonale è orientabile e può essere ruotato in avanti di 180° per essere utilizzato per riprendere autoscatti.

Si tratta di una fotocamera che Samsung inserisce nella famiglia delle Smart Camera: alla base c'è l'integrazione delle tecnologie Wi-Fi e NFC, che vengono utilizzate per mettere a disposizione dell'utente funzionalità di condivisione avanzate. Con la funzione Photo Beam è possibile trasferire un'immagine dalla macchina fotografica direttamente su tablet o smartphone semplicemente accostando i due dispositivi e senza bisogno di nessuna configurazione preliminare. MobileLink permette invece di condividere più immagini simultaneamente con un massimo di quattro dispositivi. Con AutoShare le foto vengono invece condivise nel momento stesso in cui vengono scattate mentre Remote Viewfinder Pro controlla da remoto la macchina fotografica mediante smartphone.

La fotocamera opera con sensibilità comprese tra 100 e 25600 ISO e offre registrazione di filmati Full HD 1080p. Sono due le ottiche con cui viene presentata: lo zoom Samsung 16-50 mm F2-2.8 S ED OIS si fa notare per la luminosità su tutto l'arco delle focali coperte, mentre l'obiettivo motorizzato di pari escursione focale Samsung 16-50 mm F3.5-5.6 Power Zoom ED OIS punta sugli ingombri davvero ridotti. Il prezzo di vendita con ottica standard è fissato per l'Italia a €999,00.


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WD My Passport Pro, dual disc Thunderbolt senza alimentazione esterna

Western Digital ha presentato My Passport Pro, una soluzione di archiviazione  unica nel suo genere. Una premessa: WD ha realizzato un prodotto volutamente di nicchia, cercando di incontrare il favore dei creativi che utilizzano un Mac per lavorare o divertirsi. Descriveremo ora l'interessante unità, prendendoci la libertà di fare qualche commento in seguito.

Che sia una soluzione anomala lo si capisce già dall'integrazione di due unità disco a piatti rotanti, stipati in uno chassis ovviamente più spesso dei normali HDD esterni. Esistono sul mercato da anni soluzioni esterne multidisco, sia chiaro, ma richiedono praticamente in tutti i casi una presa elettrica a cui collegare un alimentatore apposito, vanificandone la portabilità in senso stretto. Arriviamo quindi a quella che è la caratteristica principale dell'unità, ovvero non richiedere alimentazione esterna, bastandogli quella garantita dalla porta Thunderbolt.

Primo motivo per cui è un'unità per utilizzatori Mac: non era possibile realizzare qualcosa di simile con interfaccia USB 3.0, in quanto questa è in grado di erogare al massimo 4,5W,che per due unità disco, anche a basso consumo, non bastano; Thunderbolt mette a disposizione 10W, che invece soddisfano l'esigenza. Essendo le porte Thunderbolt realizzate da Intel ma integrate quasi esclusivamente sui PC Apple dal 2011 in poi, la scelta di WD è comprensibile.

My Passport Pro è decisamente interessante poiché mette a disposizione 2TB o 4TB di spazio diviso in due dischi da 2,5 pollici, configurabili in RAID 0 per massimizzare le prestazioni (nell'ordine dei 230MB/s massimi), ferma restando l'opportunità di scegliere una più cautelativa catena RAID 1, dimezzando la capacità nominale.

Il vantaggio, i tutti i casi, è quello di poter contare su un'unità molto veloce e performante ovunque ci si trovi e lontano da una presa di corrente. Perché per i creativi? Questo più che altro è un "suggerimento" di Western Digital, che pensa agli operatori foto-audio-video e alle moli di dati da archiviare o di cui fare backup al volo, ovunque ci si trovi, ma ovviamente si rivolge a chiunque sia alla ricerca di una soluzione mobile da usare in stile chiavetta, salvo poter disporre di molto più spazio e velocità di trasferimento molto elevate.

Sono molte le aziende che, pensando a un accessorio per il mondo Mac, realizzano prodotti curati sotto il profilo della costruzione e del design (facendo pagare ovviamente un prezzo maggiore rispetto a soluzioni standard); WD non fa eccezione e dota My Passport Pro di un guscio in alluminio satinato, integrando tra l'altro il cavo Thunderbolt in modo da non correre il rischio di dimenticarselo.

Ci concediamo una piccola precisazione: Thunderbolt è utilizzata quasi esclusivamente da Apple, ma quel "quasi" fa intendere che anche nel mondo Windows vi siano modelli che possono contare su questa interfaccia (qui trovate una lista molto aggiornata). L'unità My Passport Pro viene commercializzata con file system HFS+J (Journaled), utilizzata da Apple, motivo per cui i rarissimi possessori di PC e notebook dovranno provvedere a formattare in NTFS qualora vi vedano l'oggetto dei sogni di cui non poter fare a meno.

I prezzi? C'è un po' di confusione: nelle slide mostrate alla conferenza si parla di 399,90 Euro per il modello da 2TB, che salgono a 529,90 Euro per quello di capacità doppia. Il comunicato stampa rivede al ribasso il prezzo del 2TB, 379,00 Euro, lasciando invariato quello da 4TB. Nel sito del produttore, versione italiana, cliccando su "where to buy" si scopre che il 2TB, su WD Store, costa 369,99 Euro, che diventano 499,99 Euro per il 4TB. Vi si trova indicato anche Amazon, che commercializza le unità 2TB e 4TB rispettivamente a 342,00 e 478,00 Euro. In tutti i casi la garanzia è di 3 anni.

WD My Passport Pro, dicevamo, è per ora un modello unico, poiché soluzioni alternative (un esempio su tutti alcuni modelli LaCIE, sempre attenta agli utenti Apple) possono anche raggiungere prestazioni più elevate, ma devono comunque contare su una presa di corrente per l'alimentatore separato. WD punta molto su questo insomma, offrendo un hard disk esterno molto capiente e performante che non richiede altro che essere messo nello zaino.


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Windows Phone avanza in Italia, a spese di Apple

Tra gli smartphone venduti nei 5 principali mercati europei (Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna) le soluzioni basati su sistemi operativi Android continuano a mantenere una quota di mercato dominante con il 68,9% del totale.

I prodotti Apple della famiglia iPhone totalizzano la seconda posizione, con una quota di mercato del 19%, mentre al terzo posto si posiziona molto bene Microsoft con le soluzioni Windows Phone al 9,7%.

Andando nei dettagli dei dati resi disponibili da Kantar World Panel per il mercato italiano scopriamo come nella nostra nazione Android incida per il 67,6% del totale, in crescita del 9,1% nel trimestre Dicembre 2013 - Febbraio 2014 rispetto allo stesso periodo di 12 mesi prima. Per Apple c'è un forte calo, con una contrazione dal 22,6% al 13,6% del totale, che controbilancia la crescita delle proposte Windows Phone.

Queste ultime sono state capaci di passare dal precedente 11,9% all'attuale 16,1%, superando pertanto in termini di quota di mercato le soluzioni iPhone di Apple. A chiudere BlackBerry, con un 1,4% in calo rispetto al pur contenuto 1,9% dei 12 mesi precedenti, mentre altri sistemi operativi totalizzano una quota dell'1,3% in forte contrazione rispetto al 5% di un anno fa.

Tra le 5 principali nazioni europee l'Italia è quella nella quale Apple ha registrato la più consistente contrazione della propria quota di mercato. Questo è a nostro avviso in buona parte giustificato dal posizionamento di prezzo scelto da Apple per i propri device iPhone, mediamente ben più elevato di quello delle varie tipologie di terminali Android presenti sul mercato.

A bilanciare questo il risultato il risultato dei terminali Windows Phone, che possiamo di fatto far coincidere con quello di Nokia: in questo caso l'Italia è tra le principali nazioni europee quelle dove questi terminali detengono la principale quota di mercato, registrando la più forte crescita rispetto allo scorso anno. A questo contribuisce la disponibilità di terminali Windows Phone in segmenti di mercato entry level, oltre in generale al brand Nokia che continua a mantenere un'influenza molto forte nel nostro mercato.


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Molyneux: il momento d'oro degli indie non durerà a lungo

Written By Unknown on Selasa, 25 Maret 2014 | 23.48

"Sono cose che vanno a cicli. Consiglierei di godersi questo momento, perché non durerà a lungo", ha detto Peter Molyneux, creatore di Fable e di Populous, oltre che fondatore di 22 Cans e responsabile del progetto Godus, in un'intervista concessa a Cvg.

Godus

"Non pensate che tra cinque anni tutti i videogiochi saranno indie". Secondo il creatore di Godus, i piccoli team di sviluppo potrebbero essere tentati dal denaro dei grossi Venture Capital, una mossa che secondo lui soffocherebbe la creatività. Insomma, il game designer inglese vuole dire che se oggi gli indie hanno conquistato la scena, non è detto che questo durerà per sempre, vuoi per l'irrazionalità del mercato vuoi perché alcuni di loro potrebbero voler iniziare a monetizzare.

"Ad esempio, girando per i padiglioni dal Gdc mi è capitato spesso di leggere nomi di investitori piuttosto che di sviluppatori. A una colazione ho visto ben tre 'angel' parlare con 'indies' e dicevano: 'Prendete i nostri soldi! Vogliamo investire nella vostra compagnia!' Ma se gli indie acconsentissero si ritroverebbero con un sacco di riunioni in cui verebbe detto loro solo cosa si può fare e cosa non si può fare, oppure di seguire dei modelli di giochi che stanno facendo molti soldi".

Secondo Molyneux gli sviluppatori indie di oggi hanno la stessa sfrontatezza che caratterizzava l'industria dei videogiochi negli anni '80, quando il game designer inglese iniziò: un periodo, ovvero, dove tutti erano pionieri. "Anche a quei tempi non c'era una formula per il successo: bisognava semplicemente fare dei tentativi".

"È tutta una questione di inventiva, di creatività e di non avere alcun timore". Molyneux, dopo aver fondato due software house di enorme successo come Bullfrog e Lionhead, nel 2012 ha lasciato Microsoft dopo aver lavorato sulla serie Fable. "Se avessi continuato a lavorare per Microsoft, sarei stato autolesionista".

"Sarebbe stata un'esperienza terribile. Invece, adesso mi sento come se fossi in un settore veramente affascinante e meraviglioso, e posso dire cose folli come 'creiamo un gioco che connette 70 milioni di persone'"

"Abbiamo seguito per troppo tempo dei paradigmi eccessivamente ferrei, che hanno portato alla proliferazione di giochi come Halo e Call of Duty. Ma adesso abbiamo bisogno di cambiare, e infatti i giochi che oggi celebriamo sono quelli come Papers, Please!"


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Advanced x64Components per Windows 7 e 8

scheda aggiornata 45 minuti fa

Noto in precedenza con il nome di x64 Components, questo pacchetto di codec video specificamente sviluppato per l'utilizzo con sistemi operativi Windows a 64bit. Questi componenti sono pienamente compatibili con i codec a 32bit installati utilizzando il pacchetto Vista Codec Package e possono essere completamente disinstallati dal pannello di controllo di Windows.

Ecco l'elenco dei cambiamenti apportati in quest'ultima release:

- update LAV filters 61.1.3 
- update Gabest filters 4692 
- update DirectVobSub to xy-VSFilter 


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ZoneAlarm free con firewall

scheda aggiornata 1 ora fa

Software che effettua la funzione di firewall, ovvero di controllo degli accessi a internet. Attraverso ZoneAlarm è possibile proteggere il proprio pc dalla visita di sconosciuti o buontemponi; è inoltre possibile definire quali software possono accedere in automatico ad internet e quali necessitano di conferma dell'utente.


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