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Server di Destiny down nel giorno del lancio negli USA

Written By Unknown on Selasa, 09 September 2014 | 23.47

I server americani di Destiny non hanno probabilmente retto al contraccolpo della impressionante affluenza di pubblico. Disponibile a partire dalla mezzanotte della West Coast americana, i primi giocatori hanno riscontrato una serie di problemi di latenza, errori dei server e disconnessioni frequenti. È un fenomeno che abbiamo visto quasi in tutti i lanci di videogiochi fortemente incentrati sul multiplayer, a cui Bungie non si può sottarre.

Destiny, server offline
Fonte: Business Insider

Destiny è uno dei giochi più attesi dell'anno - o forse il più atteso - che promette di unire le meccaniche di Halo e la struttura dei server di gioco di World of Warcraft. Si tratta della nuova Proprietà Intellettuale più pre-ordinata nella storia dei videogiochi, ed ha conquistato oltre 180 premi e nomination ancora prima di essere rilasciata al pubblico. Lo scorso mese di luglio oltre 4,6 milioni di persone hanno potuto provare Destiny in quella che è diventata la più grande beta di questa generazione di console.

In Destiny, i giocatori vestono i panni di un Guardiano dell'ultimo luogo abitato ancora sicuro sulla Terra, capace di esplorare le antiche rovine del nostro sistema solare in un universo sociale e vivente ricco di altri giocatori. Bisogna affrontare diverse missioni in vari pianeti, come Marte e Venere, ognuno con caratteristiche e scenari differenti. Nel corso dell'avventura sarà possibile migliorare il proprio equipaggiamento e le abilità del soldato impersonato. Oltre alle missioni della storia si potranno, poi, affrontare missioni co-op e missioni competitive all'interno de Il Crogiolo, in un contesto da gioco multiplayer di massa.

La stessa sorte è toccata a Grand Theft Auto V, quando la società ha rilasciato la parte MMO lo scorso ottobre. Ma se nel gioco di Rockstar era possibile giocare alla campagna offline in attesa del ripristino dei server, Destiny è un'esperienza solo ed esclusivamente multiplayer. Ergo, niente server, niente gioco. La situazione, di contro, sembra particolarmente stabile nei server europei, ed in altre aree geografiche, in cui i giocatori non hanno riscontrato problemi di sorta nella connessione ai server.

Per tutti i dettagli su Destiny consultate questo articolo.


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Apple iPhone 6: ecco dove seguire l'evento di presentazione in diretta

Come tutti ormai sapranno questa sera Apple annuncerà quello che sarà il proprio nuovo smartphone di punta da qui al settembre del prossimo anno. Le indiscrezioni diffuse a riguardo nei mesi passati sono state davvero molte tanto da indurre qualcuno a definire il prossimo top di gamma dell'azienda di Cupertino come l'iPhone con più leak di sempre.

Si parla di un display da 4,7 pollici, della consueta scocca in alluminio e di novità importanti soprattutto dal punto di vista estetico. All'interno di nuovo un processore Apple, probabilmente denominato A8, 1 GB di RAM e tagli di memoria da 32 a 128 GB. Tre le colorazioni, che ricalcano quelle dell'attuale 5s, ovvero: Oro, Silver e Black.

Ma non finisce qui, i nuovi iPhone potrebbero essere infatti 2, e iPhone 6 potrebbe quindi essere seguito da una versione con display da 5,5 pollici di diagonale detta Pro. Non mancano poi le indiscrezioni relative allo smartwatch di Cupertino; il famigerato iWatch, sarà la volta buona?

L'evento avrà luogo a Cupertino a partire dalle ore 19 di questa sera. Tutti i possessori di un prodotto Apple, sia esso un iPad, un iPhone, una Apple TV o un Mac, potranno seguire lo streaming sui propri dispositivi attraverso i link che riportiamo qui di seguit.

Se siete possessori di iPhone, iPad o iPhone il link per accedere allo streaming è questo.

Se invece avete a dispositzione un prodotto della serie Mac potete trovare qui la diretta.


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Un video in cui Stermy gioca al nuovo Unreal Tournament

Nel video che trovate in questa pagina, Stermy mostra la sua bravura nell'attesissimo Unreal Tournament, ancora in versione alpha e per questo privo degli elementi di contorno e delle texture. Si tratta di un match 1vs1 che è stata originariamente trasmessa sul canale Twitch di Stermy.

Epic Games ha detto in passato che il nuovo Unreal Tournament sarà completamente free-to-play e senza microtransazioni. E questo riguarda anche gli aggiornamenti successivi al lancio.

I giocatori saranno in grado di creare mappe, armi e conversioni pressoché complete del gioco, e potranno mettere tutti questi contenuti sul marketplace. Potranno, inoltre, decidere se offrire i contenuti gratuitamente o se chiedere in cambio delle piccole somme di denaro, sulle quali, immaginiamo, Epic pretenderà una percentuale.

Il nuovo Unreal Tournament è previsto per Windows, Linux e Mac, e inizialmente si concentrerà sul solo Deathmatch. Nel corso del tempo arriveranno le altre modalità classiche, come Capture the Flag e Onslaught.

Non perdetevi, infine, la nostra recente intervista a Stermy.


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VideoCacheView

scheda aggiornata 3 ore fa

VideoCacheView effettua un controllo sulla cache del browser e individua i file video visualizzati di recente. I contenuti salvati in locale potranno essere spostati in altre cartelle o visualizzati utilizzando un player installato sul PC. VideoCacheView può essere utilizzato in modalità portable, quindi senza dover procedere a una vera e propria installazione


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Activity tracker anche per Runtastic: ecco Orbit

Oggi è il giorno in cui sapremo se Apple scenderà in campo per rivoluzionare il mondo degli indossabili o no, presentando - o meno - il suo smartwatch o qualche sorta di activity tracker. Nel frattempo chi è già presente sul mercato prova a consolidare la sua posizione e marchi legati al fitness provano sempre più spesso questa strada per accrescere il proprio pubblico.

Nella lista entra anche Runtastic, che ha presentato Orbit il suo activity tracker, studiato per essere poortato sempre con sé, anche se si scende a 100 metri di profondità in acqua. Orbit consente di monitorare costantemente tutte le attività svolte nell'arco della giornata e durante la notte, quali calorie consumate, minuti di attività sportiva, umore e molte altre informazioni e dati che trasmette direttamente allo smartphone. Sì, anche l'umore: premendo il pulsante posto poco sotto il display gli utenti possono anche memorizzare il loro umore, rivedendo poi nell'app un resoconto delle loro giornate anche sotto questo punto di vista.

Naturalmente, visto che il successo di Runtastic deriva in buona parte dalla sua app di monitoraggio dell'attività fisica per smartphone, non manca la connettivotà Bluetooth per inviare direttamente al cellulare e all'app tutti i dati. A differenza di altri activity tracker può essere indossato anche al collo, alla cintura e in tasca, per tutti quelli che proprio non sopportano di avere qualcosa di legato al polso. Il display white OLED permette di visualizza l'ora e i progressi giornalieri, mentre quando è connesso all'app può agire da secondo schermo, mostrando la distanza percorsa e il cambio di altitudine. Distribuito in Italia da SportXtreme Orbit è disponibile nei colori nero, blu e si può intercambiare con cinturini giallo, arancione, rosa e verde scuro, azzurro petrolio e bianco al prezzo di €119,00.


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L'evoluzione di iPhone dal 2007 ad oggi in 80 foto, tabelle e infografica

Si sa già tutto sul prossimo iPhone, ma è indubbio che sullo smartphone della Mela vige un certo quantitativo di interesse, o hype per dirlo all'americana. Abbiamo parlato diffusamente della questione in questa pagina, scrivendo cosa attendersi da Apple nel corso della presentazione delle ore 19 di stasera. Prima dell'evento, tuttavia, è bene dare una rapida ripassata alle precedenti generazioni attraverso la tabella comparativa fra tutti gli iPhone, un'infografica e la galleria di immagini che sottolinea tutti i momenti storici dello smartphone di Cupertino.

iPhone non è mai stato lo smartphone più completo sul mercato, né probabilmente il migliore. Tuttavia da parecchi anni è al top delle classifiche di vendita e di soddisfazione e, sebbene gli "amanti del ferro" non ne approvino il concetto basilare, è sempre fra gli smartphone più attesi, nella speranza di una nuova rivoluzione che, logicamente, non può avvenire ogni anno. Il modello classico originale ha portato un'enorme bagaglio di innovazione nel settore, cambiando radicalmente il concetto e il target d'utenza dello smartphone, ai tempi un prodotto per una nicchia ristretta di utenti.

Nel corso degli anni, l'apporto di iPhone nell'evoluzione del settore si è sempre più spento, portando solamente novità "progressive" piuttosto che cambiamenti radicali come la Mela ci ha forse impropriamente promesso durante le presentazioni dei vari prodotti. Il trend potrebbe cambiare quest'anno, in cui Tim Cook deve affrontare una concorrenza spietata, e probabilmente deve dare prova delle sue abilità commerciali e persuasive. Ci si aspetta dal prossimo evento anche un dirompente Craig Federighi, che ha acceso una luce nei keynote di presentazione di Apple, negli ultimi anni un po' spenti dopo la morte di Steve Jobs.

Apple iPhone 6

A delineare l'innovazione degli smartphone della Mela è anche FinancesOnline.com, che ha pubblicato online un'interessante infografica con le novità di maggiore rilievo di ogni generazione di iPhone rispetto alla precedente, specificando quello che sperano di trovare con i prossimi dispositivi i cosiddetti "Apple Fan". La caratteristica più richiesta è la presenza di uno schermo in cristallo di zaffiro (45,5%), mentre sono molti gli utenti a chiedere una fotocamera ad infrarossi e nuove funzionalità per il fitness e la domotica.

Fra le migliorie, gli utenti esigono un'autonomia operativa migliore rispetto ai precedenti modelli (37%, tallone d'Achille degli iPhone dall'alba dei tempi), un display più grande (19,2%, sappiamo che verranno accontentati), una migliore fotocamera e migliore ricezione delle reti cellulare (11% in ex-aequo).


Clicca sull'immagine per l'infografica completa

Riportiamo, di seguito, una tabella comparativa per sottolineare le differenze architetturali e di design fra gli smartphone della Mela, dal 2007 ad oggi.


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Come vedere la presentazione di iPhone 6 anche su Windows

Come detto in precendenza in questa news, Apple ha riservato la possibilità di vedere lo streming dell'evento di questa sera ai soli utenti pssessori di un dispositivo marchiato con la stessa mela morsicata. Tuttavia in rete sono apparse in queste ore alcune indicazioni che permetterebbero di vedere lo streaming anche su dispositivi Windows. Qui di seguito riportiamo le istruzioni da seguire.

1- Scaricare VLC Player a questo indirizzo: http://www.videolan.org/vlc/download-windows.html

2- Installare il programme e verificare il funzionamento dello stesso aprendo un qualsiasi video

3- Aprire il programma e cliccare su Media in alto a sinistra, nel seguente menu a scomparsa selezionare Apri flusso di rete

4- La finestra che si apre vi chiede di inserire un URL. Per verificare il funzionamento provare incollando questo link http://devimages.apple.com/iphone/samples/bipbop/gear1/prog_index.m3u8 (più tardi aggiorneremo la news con il link al flusso esatto) dovreste vedere un video simile all'immagine riportata qui

5- Per seguire lo streaming eseguite queste operazioni con il link che vi comunicheremo tra un paio d'ore proprio qui

In alternativa potete installare il plug-in di VLC per Google Chrome e seguire lo streaming direttamente dal browser incollando l'URL che vi forniremo direttamente nella barra degli indirizzi.


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Facebook contro i siti acchiappa-click: modifica l'algoritmo ed elimina il click-baiting

Written By Unknown on Selasa, 26 Agustus 2014 | 23.47

Facebook ha annunciato oggi sul blog ufficiale una nuova iniziativa per ripulire la News Feed scoraggiando il click-baiting. L'obiettivo è quello di aiutare gli utenti a trovare post e collegamenti interessanti, rimuovendo invece quelli considerati spam o i contenuti non voluti. La novità potrebbe essere di notevole entità nel mondo dell'editoria online, soprattutto per i siti che basano gran parte delle proprie revenue sul social network sfruttando tali pratiche.

Facebook, esempio di click-baiting

Cos'è il click-baiting? Si tratta di una pratica "acchiappa-click" che conduce a collegamenti esterni spesso intrisi di banner pubblicitari, con finalità naturalmente rivolte al guadagno. Chi pubblica il contenuto cerca di catturare l'attenzione dell'utente con titoli spesso sensazionalistici, ma al tempo stesso senza specificare esattamente l'argomento di cui si parla al suo interno. La modifica dell'algoritmo del social network è la risposta ai siti web che utilizzano tale metodo da tempo, e che probabilmente dovranno rivedere le proprie strategie social nel prossimo futuro.

Facebook vuole arginare il fenomeno per un motivo ben preciso: attraverso l'uso della pratica, contenuti spesso di scarso interesse attirano un pubblico molto vasto, e vengono automaticamente premiati dall'algoritmo utilizzato dal social network, ottenendo ulteriore visibilità all'interno della News Feed dell'utente. Secondo la società, il click-baiting non è apprezzato dagli utenti: 4 su 5 preferiscono conoscere l'argomento di cui si parla già sulla News Feed, e decidere autonomamente se approfondirlo o meno.

Inoltre, l'abuso del click-baiting comporta potenzialmente l'eliminazione dei contenuti degli amici o delle pagine che gli utenti desiderano realmente vedere e consultare. Ma come Facebook cercherà di arginare il problema? Sono tre le novità che verranno applicate all'interno del social network con il nuovo aggiornamento a partire da oggi, e le elenchiamo di seguito.

Permanenza su una pagina, dopo aver cliccato sul link: uno dei metodi sarà controllare il quantitativo di tempo che l'utente impiega per la lettura di un articolo fuori da Facebook. Nel caso in cui questo fosse troppo ridotto, l'algoritmo individuerà il contenuto come non conforme alle aspettative dell'utente. Con l'aggiornamento, Facebook inizierà a considerare, pertanto, il tempo impiegato fuori dalla News Feed dopo aver cliccato su un link.

Rapporto fra numero di click e interazioni: Facebook si baserà sul numero di click ottenuto da un determinato contenuto rapportato al numero di commenti, condivisioni e interazioni in generale. Se un gran numero di utenti accede alla pagina, ma sono in pochi a parlarne o a mettere Mi piace, l'algoritmo identifica il contenuto come un potenziale click-bait, penalizzandolo rispetto ad altri contenuti considerati invece interessanti.

Priorità ai link in formato link: il social network di Zuckerberg inizierà a dare priorità ai contenuti pubblicati in formato link, ovvero pubblicati nel formato che appare automaticamente una volta che si incolla un link nell'aggiornamento dello stato. Penalizzando i link riportati come caption di immagini (come ad esempio nell'immagine sottostante), Facebook crede di poter rispondere al click-baiting, dal momento che solo il formato link consente di avere un piccolo abstract nel quale dare un'idea più chiara sull'argomento trattato.

Facebook, esempio di image caption

Le novità influenzeranno il traffico generato da Facebook per alcuni siti web nei prossimi mesi, come spiegato dalla società, soprattutto per chi utilizza le pratiche sopra descritte per alimentare il numero di click. Tuttavia, potrebbero essere visti anche alcuni effetti collaterali: verranno penalizzati, ad esempio, i contenuti brevi, dal momento che per ottenere visibilità la pagina esterna a Facebook deve catturare l'utente per un quantitativo di tempo superiore ad una soglia determinata dalla società.

Un margine di errore che evidentemente Zuckerberg e soci sono disposti a fronteggiare, nel tentativo di arginare una delle pratiche più diffuse fra i siti "acchiappa-click".


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Samsung Galaxy Tab S e Tab PRO: ecco come avere 150€ di sconto

Samsung ha costruito il suo successo di anno in anno nel settore mobile grazie ad una serie di ottimi prodotti, proposti a cadenze regolari nel tempo e a prezzi spesso vantaggiosi. Inoltre, sono state molte le promozioni del produttore sudcoreano, volte ad alimentare le vendite con prodotti offerti in omaggio, o forti scontistiche sul prezzo.

Samsung Galaxy Tab S

La divisione italiana della società ha lanciato una nuova interessante iniziativa con la quale dal 18 agosto è possibile ottenere un buono sconto da 150€ su due tablet di fascia alta di Samsung: Galaxy Tab S, con display basato su tecnologia AMOLED, o Galaxy Tab PRO. Ti Lascio, questo il nome della simpatica promozione, si configura come una sorta di confessione d'amore nei confronti dei due modelli, con i quali verrà sostituito il personal computer posseduto.

L'utente interessato dovrà seguire una particolare procedura: dopo essersi registrato a tilascio.com dovrà, infatti, scrivere un messaggio di addio al proprio personal computer in 140 caratteri e inviare una foto del proprio personal computer "riciclato" e abbandonato per uno dei due modelli citati. Un'iniziativa che ha come obiettivo quello di dimostrare che un tablet Samsung può di fatto sostituire un PC vero e proprio.

L'offerta è valida fino al prossimo 30 settembre presso tutti i punti vendita aderenti all'iniziativa, in cui verrà presentato il buono sconto stampato dalla pagina web. C'è da considerare inoltre che molti shop online si sono presto adeguati ai nuovi prezzi: Galaxy Tab S 8.4 è infatti disponibile all'interessantissimo prezzo di 350€ all'interno di molte catene di elettronica di consumo, mentre il modello da 10,5" viene proposto a circa 450€.

Maggiori informazioni sui Galaxy Tab PRO possono essere trovate in questa pagina, mentre a questo indirizzo abbiamo parlato dei due Galaxy Tab S.


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In aumento la spesa globale per la sicurezza IT

La spesa globale rivolta all'information security ammonterà a 71,1 miliardi nel 2014, con un incremento del 7,9% rispetto all'anno precedente: è la previsione elaborata dalla società di analisi di mercato Gartner, la quale osserva inoltre come il segmento della prevenzione alla perdita di dati sarà quello con la maggior crescita, attestata al 18,9%. La spesa globale per la sicurezza delle informazioni crescerà ulteriormente dell'8,2% nel 2015 per raggiungere i 76,9 miliardi di dollari.

Gartner sottolinea come la sempre maggior adozione di mobile, cloud e social (spesso interagendo insieme) porterà verso l'uso di nuove tecnologie e servizi di sicurezza nel corso del 2016. "Questo insieme di forze sta avendo un impatto sulla sicurezza in termini di nuove vulnerabilità. Sta inoltre creando nuove opportunità per migliorare l'efficacia, in particolare come risultato di una miglior comprensione delle minacce alla sicurezza utilizzando informazioni contestuali e altra intelligence di sicurezza" ha commentato Lawrence Pingree, research director per Gartner.

Secondo l'analista il principale trend che è emerso nel corso del 2013 è stata la "democratizzazione" delle minacce di sicurezza che - come già osservato nell'analisi del Rapporto Clusit - sono divenute facilmente accessibili a chiunque e possono essere usati per portare attacchi a bersagli anche di particolare profilo. "Tutto ciò ha portato ad una maggior consapevolezza tra le aziende che hanno tradizionalmente considerato la sicurezza come una funzione dell'IT e un centro di costi" ha osservato Pingree.

Per il 2015 il 10% circa delle funzionalità di sicurezza IT di stampo enterprise saranno erogate tramite il cloud. Un numero significativo di produttori avvertiranno l'impatto dei nuovi modelli di erogazione che trasformeranno di conseguenza il modo in cui la sicurezza viene fornita ai clienti e da essi sfruttata. Mentre i servizi cloud-based mettono pressioni di prezzo sul mercato, il cloud sta inoltre offrendo nuove opportunità di crescita, con alcune organizzazioni che si spostano dallo sviluppo di prodotti on-premise verso servizi cloud-based o prodotti gestiti tramite cloud. Oltre il 30% dei controlli di sicurezza allestiti nel segmento SMB saranno di tipo cloud-based per il 2015.

Gartner si aspetta inoltre che le pressioni per l'adeguamento normativo, che hanno rappresentato uno dei principali fattori a spingere verso l'alto la spesa per la sicurezza negli ultimi anni, avranno ancor più infuenza nel futuro prossimo. In particolar modo nuove regolamentazioni in maniera di privacy, come ad esempio l'Australian Privacy Act, sosterranno la spesa sulla sicurezza. Altri esempi di questo tipo possono essere trovati nele linee guida riguardanti la protezione delle informazioni personali già emesse in Cina nel febbraio del 2013 e una implementazione pianificata di una serie di norme aggiuntive alla Data Protection Directive dell'Unione Europea, oppure ancira le leggi di protezione dei dati personali a Singapore e in Malaysia.

Entro il 2018 inoltre più della metà delle grandi aziende si appoggerà a consulenti di sicurezza specializzati in protezione dei dati, nella gestione del rischio e nella gestione dell'infrastruttura per migliorare il proprio assetto. Molte realtà continuano a macare delle adeguate capacità per definire, implementare ed operare i giusti livelli di controllo del livello di protezione dei dati e della sicurezza legata alla privacy. Queste lacune portano le aziende a contattare società di consulenza che si specializzano nella protezione dei dati e nella gestione del rischio con lo scopo di modificare il proprio approccio alla sicurezza da un tradizionale monitoraggio e amministrazione dei dispositivi in direzione di una strategia di mitigazione e reazione aegli incidenti. Questa nuova dinamica ha portato alla crescita dei servizi di sicurezza gestiti.

Infine la sicurezza mobile sarà la maggiore priorità per i consumatori dal 2017 in avanti. Attualmente vi è una certa carenza nell'uso di strumenti di sicurezza tra gli utenti di nuove piattaforme mobile e la domanda per questo genere si prodotti, servizi e funzionalità non emergerà prima del 2016. La maggior parte dei consumatori non riconosce che l'uso di un antivirus è importante sui dispositivi mobile e per questo non ha ancora stabilito una pratica di acquistare software di protezione per i dispositivi mobile. Questo trend di acquisto e spostamento dal mercato PC avrà significative ripercussioni sul mercato consumer della sicurezza.


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