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Internet Explorer 10 su Windows 8 e tablet

Written By Unknown on Selasa, 25 Desember 2012 | 23.47

Alcuni giorni fa abbiamo segnalato un'interessante lavoro svolto da NSS Labs in cui 4 tra i più diffusi browser venivano messi a confronto in un'ambito specifico: la capacità di reazione nei confronti di pagine o contenuti malevoli. Le tecnologie Smartscreen Filter di Internet Explorer 10 hanno permesso al browser di Microsoft di raggiungere risultati interessanti, mentre poco dietro si colloca Chrome di Google. L'approfondimento è disponibile a questo indirizzo.

Sul fronte della sicurezza Internet Explorer 10 sfrutta anche altre tecnologie messe a disposizione da Windows 8. Ci riferiamo ad esempio alla rinnovata logica dei livelli di integrità, alla disponibilità di ForceASLR e DEP. Questi argomenti sono stati affrontati in un articolo pubblicato poche settimane fa che può rappresentare un utile approfondimento.

Tutti questi aspetti sono però meno visibili, vengono considerati solo dai più esperti e spesso passano in secondo piano. Il browser web è uno strumento con cui per lavoro o meno ci si confronta anche per diverse ore al giorno, quindi semplicità d'uso e reattività sono elementi ben considerati dagli utenti; su questo fronte Internet Explorer 10 in modalità desktop non offre importanti novità, ma le cose cambiano radicalmente utilizzando il nuovo ambiente Windows 8. In questo breve video ne riassumiamo le principali caratteristiche.

L'interfaccia è ottimizzata per un utilizzo touch e alcune gesture permettono di controllare in modo semplice il browser. Come si vede nelle immagini, la più ampia superficie possibile è lasciata al contenuto e gli strumenti di controllo come anche la barra degli indirizzo compare solo nel momento in cui ciò è necessario e richiesto.


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CCleaner

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Software che permette di eliminare dal proprio sistema files inutili, come ad esempio file temporanei, informazioni legate alla history del browser, ai files recentemente aperti. Non mancano poi strumenti per agire sui programmi avviati allo startup o per disinstallare applicazioni; questi tools ovviamente vanno usati solo se le consuete modalità di disinstallazione non hanno garantito il risultato sperato. Queste le principali modifiche introdotte dall'ultima release:

What's New:

- Added Firefox 7.0 Beta support.
- Added Firefox 6.0 Final support.
- Added IE 9.0.2 support.
- Added Safari 5.1 binarycookies file cleaning and management.
- Added cleaning for MS Search, Cached Fonts, RegEditX,
SpeedBit DAP, Spyware Terminator, SUPERAntiSpyware,
Acrobat Distiller 10 and Foxit Reader 5.0.
- Improved cleaning for Internet Download Accelerator.
- Improved Opera 9 Last Download Location cleaning.
- Improved accuracy and reliability for free space and entire drive wiping.
- Improved Safari local storage cleaning.
- Improved Google Chrome "Saved Form Information" and "Saved Passwords" cleaning.
- Updated various translations.
- Minor optimization tweaks.

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Risultati in rosso per RIM, ma meglio del previsto

Research In Motion ha pubblicato i propri risultati finanziari per il trimestre conclusosi lo scorso 1 Dicembre, evidenziando un risultato negativo ma in ogni caso migliore delle stime formulate dagli analisti finanziari.

Il dato parla di una perdita di 114 milioni di dollari USA su un fatturato complessivo di 2,7 miliardi di dollari. In termini di perdita per azione il dato è negativo per 22 centesimi di dollaro, valore inferiore alla stima di 35 centesimi attesa dal mercato.

Il dato del trimestre da poco concluso è migliore di quanto registrato dall'azienda canadese nel corso dei trimestri precedenti, conclusi con perdite rispettivamente pari a 235 milioni e 518 milioni di dollari. Una indicazione di questo tipo lascia intendere che gli sforzi interni incentrati verso la riduzione dei costi e l'incremento della efficienza opeerativa stiano premiando.

In termini di vendita RIM ha comunicato di aver venduto 6,9 milioni di terminali smartphone della famiglia BlackBerry, assieme a circa 255.000 tablet della famiglia PlayBook. Si tratta di dati che per le soluzioni smartphone rappresentano una frazione di quanto RIM era stata capace di vendere ogni trimestre negli scorsi anni, chiaro segnale della disaffezione dei clienti e del loro spostamento verso soluzioni alternative, principalmente basate sui sistemi operativi iOS e Android.

Questa tendenza è confermata anche dalla diminuzione nel numero di clienti che utilizzano i servizi RIM: se nel corso degli ultimi trimestri questo indicatore era continuato a crescere, segnale che i nuovi smartphone erano stati acquistati da chi in precedenza non possedeva un prodotto BlackBerry, negli ultimi 3 mesi in esame si è passati da 80 a 79 milioni di utenti attivi, segnale di come l'interesse dei consumatori si stia spostado lontano dalle proposte dell'azienda canadese.

Quali stime per il prossimo trimestre? Il debutto dei primi prodotti basati su sistema operativo BlackBerry 10 potrebbe portare alcuni clienti a posticipare l'acquisto di nuovi prodotti, con diretti impatti sul fatturato di breve periodo. Oltre a questo l'azienda si attende un incremento degli investimenti in marketing onde meglio supportare le iniziative di vendita della nuova generazione di smartphone. La conseguenza di tutto questo è ben chiara: una perdita anche per i 3 mesi in corso.


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Tablet e smartphone rallentano l'upgrade dei sistemi PC

Il 25% dei possessori di PC non sembra essere intenzionato a sostituire il proprio sistema nel momento in cui questo dovesse diventare obsoleto o inutilizzabile. I dati elaborati da un sondaggio di Center for the Digital Future, ripreso da Yahoo, evidenzia una certa disaffezione da parte degli utenti di PC per questa tipologia di dispositivi.

Alla base di questa dinamica la diffusione di smartphone e tablet, dispositivi che vengono utilizzati da molti consumatori ogni giorno al posto dei propri PC per le applicazioni di utilizzo abituale. I dati sono riferiti al mercato nord americano ma per analogia possono essere estesi facilmente a numerose altre nazioni, soprattutto quelle nelle quali alle vendite di PC si affianca una massiccia diffusione dei nuovi sistemi mobile.

La diffusione massiccia dei tablet trova differenti giustificazioni: da un lato la facilità di trasporto lontani da casa e/o ufficio; dall'altro la flessibilità d'uso di questi dispositivi, tale da permettere di eseguire tutte le applicazioni e i compiti svolti con un PC con l'aggiunta di una maggiore facilità nell'interazione.

Riteniamo in ogni caso che il mercato dei PC continui ad avere uno spazio interessante di sviluppo per il futuro, benché non ai tassi di crescita propri dei dispositivi mobile. A dispetto dell'evoluzione tecnologica di tablet e dei sistemi operativi a questo abbinati continuano ad esistere scenari di utilizzo che non sono facilmente replicabili, soprattutto quando la produzione di contenuti da parte dell'utente inizia ad essere particolarmente elevata.


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Auguri di buon Natale e felice 2013

La redazione di Hardware Upgrade augura un buon Natale e felice anno nuovo a tutti i lettori del network e alle rispettive famiglie, con la speranza che le feste possano essere occasione di felicità. E' tempo di vacanze anche per noi, anche se in queste feste verranno comunque pubblicati alcuni articoli, fra cui l'atteso Apple MacBook Pro 13 Retina e uno speciale sulle migliori fotografie del 2012.

Un ringraziamento a chi ci segue da tempo e continuerà a farlo; continueremo con gli aggiornamenti giornalieri nel periodo tra Natale e Capodanno e torneremo in piena attività a partire dal 2 di gennaio, quando mancheranno pochi giorni al CES 2013 di Las Vegas. Molte le novità quindi che ci attendono già nella prima settimana dell'anno nuovo, anche grazie alla copertura live delle novità più interessanti in arrivo dalla pazza Las Vegas.

Grazie ancora e tanti auguri

La Redazione


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Vista Codec Package

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Bundle di software specificamente sviluppato per permettere di utilizzare la maggior parte dei Codec con il proprio sistema. Supporta i sistemi operativi Windows XP, 2003, NT e Vista

Di seguito le note fornite a corredo:

With Vista Codec Package installed, you won't need to install any other codec or filter. Many user suggested default settings are implemented. It does not contain a media player. It does not associates filetypes. With this package installed you will be able to use any media player (limited only by the players capabilities) to play DVD's, movies and video clips of any format. Streaming video (real and quicktime) is supported in web browsers. Visit the homepage to get a 64bitAddon which enables xvid, divx and DVD playback in Vista's MediaCenter.


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Chromium

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Chromium è un browser web open source che punta a fornire uno strumento di accesso al web che sia più sicuro, stabile e veloce, basato sull'engine di Google Chrome. Mentre Google Chrome viene ufficialmente aggiornato una o due volte al mese, Chromium viene solitamente aggiornato diverse volte al giorno per rendere disponibili tutte le nuove funzionalità e gli ultimi fix disponibili.


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Hard Drive Inspector

Written By Unknown on Selasa, 18 Desember 2012 | 23.47

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Programma che verifica le condizioni di utilizzo del proprio hard disk, effettuando una stima di quelli che potrebbero essere possibili errori di funzionamento e quindi conseguenti perdite dei dati. Versione Trial per 30 giorni di funzionamento.


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Massacro nel Connecticut: gli psicologi difendono i videogiochi

Il numero di questa mattina del Sun, uno dei più popolari quotidiani del Regno Unito, riporta in prima pagina un articolo su Adam Lanza, il ragazzo che ha commesso la terribile strage nella scuola di Newtown, in Connecticut, in cui è arrivato a uccidere più di 20 persone, tra bambini e adulti. Il Sun esordisce con questo titolo: "L'ossessione per Call of Duty del killer".

È bastato per riaccendere l'annoso dibattito sul presunto legame tra violenti tragedie e videogiochi. Secondo i giornalisti del Sun, infatti, Lanza era un giocatore accanito di Call of Duty, e la sua conoscenza delle armi e dei mezzi militari era dovuta principalmente all'esperienza ricevuta proprio per le ore di gioco a Call of Duty.

Secondo la ricostruzione del Sun, Adam, insieme al fratello, trascorreva le giornate in una sorta di bunker senza finestre, con le pareti tappezzate da poster con armi e soldati americani. "Aveva una casa magnifica, ma viveva sottoterra", racconta al Sun Peter Wlasuk, un idraulico che ultimamente aveva svolto dei lavori nella villa di proprietà della madre del ragazzo. "Nello scantinato aveva attrezzato una vera e propria casa, con computer, bagno, letto, scrivania e tv. Non c'era neppure una finestra".

"Non voglio dare la colpa ai videogiochi per quello che è accaduto", spiega l'idraulico al Sun, "ma ricordo che i due fratelli vedevano un'arma d'epoca e dicevano 'l'ho usata su Call of Duty'".

Venerdì scorso Adam Lanza ha usato due pistole e un fucile semi-automatico per uccidere prima la madre Nancy, nella sua casa a Newtown, e poi continuare la strage nella vicina scuola di Sandy Hook. L'episodio ha scosso gli Stati Uniti e lo stesso Presidente Barack Obama, che non è riuscito a trattenere le lacrime nel suo discorso alla Casa Bianca.

Ma l'articolo del Sun riporta anche interventi di psicologici. "I videogiochi possono indurre i più giovani a diventare indifferenti ai problemi legati alla morte e alla violenza", scrive Teresa Bliss, psicologa dell'infanzia. Diverse testate hanno fatto associazioni fra queste tragedie e i videogiochi sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito, tra queste anche The Express e The Independent.

Ma molti psicologi non sostengono la teoria del Sun, anzi si schierano a spada tratta dalla parte dei videogiochi. Chris Ferguson, uno studioso dei fenomeni psicologici che spingono agli omicidi di massa, che lavora presso la Texas A&M International University, si è fortemente schierato contro il legame tra videogiochi e omicidi di massa. "È la direzione sbagliata verso la quale concentrarsi", sostiene Ferguson. I videogiochi non sono un fattore comune fra le tragedie come quella del Connecticut.

"Se vogliamo realmente ridurre questo tipo di violenze nella nostra società, i videogiochi e gli altri media sono la direzione sbagliata verso la quale concentrarsi", ha detto Ferguson ad Abc News. "L'uso dei videogiochi non è un fattore comune tra i responsabili degli omicidi di massa. Alcuni erano giocatori, altri no".

Ferguson, che si difenisce un sostenitore del controllo sulla proliferazione delle armi negli Stati Uniti, aveva già smontato alcuni resoconti-spazzatura fatti dai tabloid a proposito del legame tra videogiochi e violenza nel caso della strage avvenuta in Norvegia per mano di Anders Behring Breivik.

Secondo lo psicologo, non solo le connessioni fatte dai giornali sono sbagliate, ma portano con sé anche un certo razzismo. "So che è un po' controverso da dire", prosegue Ferguson. "Ma credo che quando queste cose accadano in zone periferiche, i videogiochi non vengano mai chiamati in causa. Ma quando queste cose succedono nelle scuole con maggioranza di bianchi, la gente inizia inevitabilmente ad accusare i videogiochi. Penso che ci siano diversi elementi di ignoranza e di razzismo in questo".

"La gente vuole avere un'idea chiara di chi sia l'omicida e i videogiochi diventano la spiegazione più facile di come una persona possa diventare così", conclude lo psicologo.


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Kindle Fire HD: la porta da 7 per il mondo Amazon

Il 2012 è certamente l'anno dei tablet. Non solo per il numero di proposte arrivato sul mercato e nemmeno per i soli dati di vendita: è il grado di differenziazione tra le diverse soluzioni a dare il polso della maturità di questo segmento. I tablet Android esistono da diverso tempo, ma è il 2012 l'anno in cui Google è scesa in campo direttamente con il suo marchio in bella vista. iPad è quello che ha dato il via al successo planetario dei tablet, ma è questo l'anno in cui (a discapito delle parole del defunto Steve Jobs) in cui ha visto una declinazione in formato più piccolo, BlackBerry PlayBook esiste dal 2010 e...al momento è rimasto circa immutato da quella data.

Il 2012 è l'anno in cui Amazon ha lanciato la sua seconda edizione di Kindle Fire, Kindle Fire HD, risvegliando nel pubblico molto più interesse rispetto alla prima uscita, anche grazie a una campagna marketing molto più martellante e grazie a una tabella delle specifiche tecniche più ricca della precedente, che mancava di troppe voci (come microfono e fotocamera). Kindle Fire HD, come il primi Kindle, si discosta molto dal concetto di tablet Android, pur essendo basato su tale sistema operativo: si tratta di un approccio condiviso anche da un prodotto molto simile, non a caso uscito con il marchio di un altro marchio noto in ambito eBook, Kobo Arc.

Come vedremo nel corso della recensione a caratteristiche tecniche di tutto rispetto è affiancata un'interfaccia molto semplificata e incentrata completamente attorno ai servizi Amazon: libri, ebook, acquisti, servizi multimediali in streaming. Se Android rappresenta la piattaforma adatta anche agli 'smanettoni', iPad il tablet consumer per eccellenza, Kindle Fire si sposta agli antipodi rispetto al primo, presentandosi come un prodotto caratterizzato da un'esperienza d'uso saldamente confinata e incanalata: nelle prossime pagine vedremo dove questo sia un vantaggio e dove invece possa rappresentare uno svantaggio.


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