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Intel e AMD tagliate fuori dal governo russo: Putin si affida alla tecnologia nazionale

Written By Unknown on Selasa, 24 Juni 2014 | 23.48

Sin dai primi momenti dallo scoppio dello scandalo NSA, era palpabile nell'aria un certo sentore di cambiamento. Quella iniziata e portata coraggiosamente avanti da Edward Snowden con le sue rivelazioni, potrebbe essere definita come un'enorme rivoluzione nell'ambito della sicurezza informatica. Ed è proprio in questo contesto che si inseriscono le novità annunciate dal governo russo.

Il Ministero del Commercio e dell'Industria russo, infatti, ha pianificato l'aggiornamento di tutti i computer e server governativi nazionali con un modello di processore domestico, Baikal, specificando che l'obiettivo è quello di "sostituire i microchip americani prodotti da Intel e AMD". Il governo investirà "decine di milioni di dollari" per il processo di sostituzione.

Dietro a Baikal troviamo l'architettura Cortex-A57 proprietaria della britannica ARM, per un modello di SoC a 64-bit strutturato su otto core da 2GHz. Il processore è progettato da T-Platform (produttore di supercomputer russo) e Rostec, ed è co-finanziato dal gigante tecnologico russo Rusnano. Tutte realtà che vantano un'ottima esperienza nel settore, ma che soprattutto si sono mostrate fedeli nel tempo al Cremlino.

Utilizzando tecnologie nazionali, la Russia avrà un maggiore controllo su quanto presente all'interno dei computer e server governativi, scongiurando la presenza di funzionalità che possano garantire un più facile accesso ai dati interni alle agenzie straniere. I computer governativi russi adotteranno naturalmente Linux come sistema operativo, e non è da escludere l'implementazione di una distribuzione personalizzata.

I chip Baikal verranno installati in tutti i computer degli organi di governo e nelle imprese statali, all'interno di un mercato da 700 mila personal computer e 500 milioni di dollari, e da 300 mila server per 800 milioni di dollari all'anno.


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Knights Landing è la futura GPU Intel per il calcolo parallelo

Anche Intel non manca con importanti novità annunciate in concomitanza con l'International Supercomputing Conference che si sta svolgendo in questi giorni a Lipsia. Per l'azienda americana parliamo di soluzioni per l'HPC, con le proposte Xeon Phi note con il nome in codice di Knights Landing che sono al centro dell'attenzione.

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La principale novità di queste proposte riguarda l'utilizzo della Omni Scale Fabric, una nuova tecnologia di interconnessione che sarà presente nella nuova generazione di proposte Xeon Phi e che verrà adottata anche nei futuri processori Xeon tradizionali. L'interconnessione Omni Scale Fabric è integrata nel chip a livello di die, offrendo immediati benefici a livello di latenza e velocità di trasferimento dei dati.

Intel Omni Scale è stato progettata e ottimizzata dall'azienda americana per la prossima generazione dell'HPC, basato su una combinazione di proprietà intellettuali (IP) acquisite da Cray e QLogic oltre che da innovazioni interne di Intel. A livello di codice è compatibile con le installazioni attuali, basate su fabric Intel True Scale: questo permette agli amministratori di sistema di migrare codice da una piattaforma all'altra senza doversi preoccupare di eventuali incompatibilità lato codice.

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Altra importante caratteristica delle soluzioni Knights Landing riguarda la presenza di memoria di tipo on package, montata quindi direttamente sullo stesso package del chip. Intel ha sviluppato questo design in collaborazione con Micron, ottenendo un valore di bandwidth pari a 5 volte quella delle memorie DDR4 con un aumento di 5 volte dell'efficienza energetica, una riduzione dell'ingombro a 1/3 e la possibilità di integrare da subito sino a 16 Gbytes di memoria. Per ambiti HPC, molto sensibili in termini prestazionali alle caratteristiche della memoria abbinata alla GPU, si tratta di specifiche tecniche molto interessanti.

Le soluzioni Knights Landing adotteranno tecnologia produttiva a 14 nanometri e per questo motivo debutteranno sul mercato nel corso della seconda metà del prossimo anno. Queste architetture saranno proposte da Intel sia in versione socket tradizionale, da installare sulla scheda madre, sia montate su scheda PCI Express come una tradizionale scheda video a seconda delle specifiche necessità del cliente.

Intel ha dichiarato per Knights Landing l'integrazione di oltre 60 core della famiglia Silvermont, specificamente ottimizzati per utilizzi in ambiti HPC, per una potenza di calcolo attesa superiore a 3 TeraFLOPS in double precision, oltre che di 3 volte superiore a quella delle attuali proposte Xeon Phi con elaborazioni in single precision. La peculiarità di Knights Landing è legata alla compatibilità con le CPU Xeon a livello di codice binario delle APP: per gli sviluppatori sarà quindi possibile spostare software sviluppato per CPU su Knights Landing in modo molto semplice.


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Heartbleed, ancora più di 300 mila server vulnerabili

Battuta d'arresto per gli aggiornamenti ai server equipaggiati con una versione di OpenSSL vulnerabile al bug Heartbleed: la società di sicurezza Errata Security ha aggiornato i risultati della propria analisi mensile ed ha individuato che circa 300 mila server prestano ancora il fianco a possibili attacchi sfruttando la funzione Heartbeat.

Tali sistemi potrebbero ancora fornire chiavi SSL, password, numeri di carte di credito o qualsiasi altra informazione sensibile a coloro i quali sono in grado di sfruttare la vulnerabilità. Il numero di sistemi vulnerabili è sensibilmente inferiore rispetto a quando il bug è stato scoperto ad aprile, ma un calo di appena 9000 (da 318,239 a 309,197) server rispetto all'ultima analisi del mese di maggio. Errata Security ha effettuato uno scan sulla porta 443, solamente sugli indirizzi IPv4, elencando tra i sistemi vulnerabili quelli che hanno risposto all'handshake SSL.

Robert Graham di Errata Security commenta: "Questo risultato indica che le persone hanno abbandonato anche il tentativo di applicare patch correttive. Dovremmo assistere ad una lenta diminuzione nel corso dei prossimi dieci anni, con i vecchi sistemi che vengono lentamente sostituiti. Anche fra dieci anni comunque ci aspettiamo di trovare migliaia di sistemi, compresi quelli critici, ancora vulnerabili".

Considerando, appunto, che lo scan ha interessato solamente la porta 443 degli indirizzi IPv4 è ragionevole supporre che il numero effettivo di sistemi vulnerabili sia in realtà più alto di quanto riscontrato da Errata Security. Alla luce di ciò vi sono ancora serie implicazioni di sicurezza, con gli utenti del web che dovrebbero continuare a prestare attenzione ai siti che frequentano. Mentre molte grandi realtà del web sono già corse ai ripari per via della natura del bug e del clamore che ha seguito la sua scoperta, siti più piccoli o realtà con deboli misure di sicurezza potrebbero restare vulnerabili ancora per qualche tempo.

La pubblicazione di un elenco di siti vulnerabili potrebbe ovviamente causare più problemi di quelli che potrebbe risolvere, specie se i siti interessati non si dimostrano sufficientemente reattivi da applicare un aggiornamento correttivo. Errata Security effettuerà un nuovo scan mensile a luglio, per poi effettuarne uno dopo sei mesi e quindi a cadenza annuale.


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AVG Internet Security

scheda aggiornata 3 ore fa

AVG Internet Security è un pacchetto che include vari tool per la sicurezza del sistema, comprendente Anti-Virus, Anti-Spyware e Anti-Spam.


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GRID Autosport: ritorno alle origini per Codemasters

Sono passato dal gamepad al volante proprio alla fine della prima gara con GRID Autosport. E questo è già ampiamente indicativo della nuova impostazione adottata da Codemasters con il nuovo GRID, per il quale aveva appunto promesso un approccio maggiormente autentico. Chi ha giocato il precedente capitolo della serie, GRID 2, dal quale comunque Autosport mutua più di un elemento di gioco e tutta la tecnologia, sa che giocare con il volante era praticamente impossibile. Per quel titolo, Codemasters ha optato per un'impostazione nettamente arcade, che favorisse scontri molto spettacolari tra le vetture all'interno di un vero e proprio festival di lamiere accartocciate.

Ma i fan non la presero bene e richiesero espressamente un ripristino degli equilibri di gioco dell'apprezzato GRID originale. Codemasters sembrava averli ascoltati in sede di annuncio di GRID Autosport, quando ha parlato di approccio "più autentico" per questo nuovo spin-off della serie. E così è stato, come abbiamo avuto modo di collaudare in queste settimane passate in compagnia di GRID Autosport. Si tratta di un gioco molto più ragionato e realistico rispetto al precedente GRID, che ripristina oltretutto la visuale all'interno dell'abitacolo della vettura, anch'essa richiesta a gran voce dai fan.

GRID Autosport è quindi molto simile al primo GRID, anche se offre ben più che le gare cittadine che stavano al centro di quell'esperienza di gioco. Non è quindi un ritorno alle origini solo da quel punto di vista per il noto produttore di giochi di guida britannico, ma anche per una certa somiglianza a Toca, la serie di giochi di Gran Turismo che consegnarono Codemasters alla storia come una delle migliori software house esperte in giochi di guida.

In GRID Autosport abbiamo, infatti, ben cinque categorie di veicoli, e al giocatore viene richiesto di affrontare tutte queste serie di gare se vuole andare avanti nei campionati GRID, ovvero la serie principale, che ospita le auto migliori e più performanti, ma anche più ostiche da padroneggiare.

Detto questo, non dovete aspettarvi una simulazione di guida nel senso stretto della parola. GRID Autosport non è Assetto Corsa: non richiede quel livello di dezione e di precisione per ottenere le migliori prestazioni, è molto adrenalinico e immediato e, soprattutto, non è così punitivo. Come tutti i giochi Codemasters, è un gioco per le masse, anche se, come detto, richiede molta più costanza e capacità di controllo del veicolo rispetto ai giochi precedenti. GRID 2, nello specifico, era incredibilmente veloce e farraginoso, e c'erano più collisioni con le altre vetture che controlli al limite.

Abbiamo infatti tutta una serie di comportamenti per il modello di guida tipici dei giochi arcade. Innanzitutto, anche se si provoca la sbandata del veicolo non si perde moltissimo sulla prestazione sul giro, e c'è sempre l'opportunità di rifarsi nel breve periodo. Quando la vettura è in sbandata, inoltre, il giocatore ha sempre molto tempo a disposizione per fare il controllo. Come capita anche nei giochi della serie Gran Turismo, si ha insomma la sensazione che la vettura rimanga come sospesa per qualche attimo durante l'effetto pendolo, proprio per dare l'opportunità al giocatore di applicare il controllo appropriato. Il tutto all'interno di un sistema largamente permissivo, visto che il giocatore perderà completamente il controllo del mezzo solo in sporadici casi e solo se sbaglia in maniera netta.

Autosport si avvicina poi alle simulazioni anche in considerazione della fase di accelerazione, visto che bisogna modulare diversamente in base alle caratteristiche del veicolo guidato. Codemasters, rispetto a GRID 2, ha fatto un ottimo lavoro anche dal punto di vista della simulazione del peso, con spostamenti di peso adesso molto convincenti su tutte le vetture.

Che GRID Autosport abbia fatto dei notevoli passi in avanti si capisce anche dalle differenze nel comportamento delle vetture tra una categoria e l'altra. Innanzitutto, c'è la parte di Gran Turismo, fortemente incentrata sui sorpassi. Già da subito possiamo goire per un'introduzione che sarà molto gradita dai fan della guida: ovvero la possibilità di affrontare prove libere e qualifiche prima della gara.

Nella gara 1 si parte dalla posizione acquisita nelle qualifiche, mentre nella gara 2 in cui si parte in ordine invertito rispetto al piazzamento nella competizione precedente. Chiaramente, in queste condizioni si assiste a un vero e proprio festival del sorpasso, a cui i giocatori devono concentrarsi in particolar modo, anche perché questo tipo di vettura è facile da padroneggiare e scarsamente imprevedibile.


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Kunos annuncia la licenza Alfa Romeo per Assetto Corsa

Kunos Simulazioni ha annunciato il perfezionamento degli accordi di licenza con Alfa Romeo, frutto di trattative che perduravano nel massimo riserbo da oltre un anno. Saranno sei le vetture del marchio del Biscione presenti sulla simulazione automobilistica, di cui una già disponibile già nella versione 1.0.

Assetto Corsa, licenza Alfa Romeo

Alfa Romeo era risultata tra i tre marchi più desiderati dalla community all'interno di un sondaggio che la stessa Kunos aveva organizzato sul forum ufficiale della simulazione. La software house ha annunciato i nomi di tre delle vetture che verranno introdotte: Alfa Romeo 4C, Alfa Romeo GTA e Alfa Romeo 155 V6 TI, mentre gli altri modelli verranno svelati ufficialmente in futuro. Non sappiamo, inoltre, quale sarà il modello prescelto per la versione finale del titolo.

Assetto Corsa è una delle simulazioni più promettenti sul panorama automobilistico per PC: il titolo offre un'ottima riproduzione della fisica mista ad una caratterizzazione tecnica esemplare per la categoria. Di recente, Kunos ha annunciato di voler approntare modifiche all'engine audio, forse il vero e proprio tallone d'Achille del titolo, così come cambiamenti al comparto grafico, con nuovi shader più definiti.

Negli scorsi mesi è stato introdotto il multiplayer in versione Alpha, che consente di partecipare a gare con altri piloti in carne ed ossa attraverso internet e reti LAN. Abbiamo dedicato un'analisi approfondita a questa importante componente del titolo, che potete trovare a questo indirizzo.

Assetto Corsa viene proposto come Early Access su Steam. Nonostante i ripetuti rinvii, non si hanno ancora informazioni circa il rilascio ufficiale della versione definitiva.


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Chromium

scheda aggiornata 2 ore fa

Chromium è un browser web open source che punta a fornire uno strumento di accesso al web che sia più sicuro, stabile e veloce, basato sull'engine di Google Chrome. Mentre Google Chrome viene ufficialmente aggiornato una o due volte al mese, Chromium viene solitamente aggiornato diverse volte al giorno per rendere disponibili tutte le nuove funzionalità e gli ultimi fix disponibili.


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OS X 10.10 Yosemite: Handoff potrebbe non funzionare con tutti i Mac

Written By Unknown on Selasa, 17 Juni 2014 | 23.47

Alla WWDC 2014 tenuta da Apple alcune settimane fa, Mac OS X 10.10 ha catturato le attenzioni dei partecipanti con una nuova interfaccia grafica più moderna, ma soprattutto per una feature particolarmente interessante, Handoff. Apple ha anche annunciato i requisiti di Yosemite, ovvero gli stessi della precedente versione.

Mac OS X 10.10 Yosemite

Cos'è Handoff? Si tratta di una funzionalità proprietaria che consente di proseguire l'uso di un'applicazione su qualsiasi dispositivo Apple, se aggiornato alla versione più recente (Yosemite o iOS 8). Sarà possibile continuare la stesura di un documento, un messaggio di testo o un'email sul Mac, anche se è stato iniziato su iPhone o iPad, o navigare su una pagina web o consultare le mappe su più dispositivi quasi in simultanea. In più, Handoff consente di rispondere dal Mac a una telefonata in ricezione su iPhone.

La nuova funzionalità potrebbe non essere disponibile su tutti i dispositivi Mac compatibili con Yosemite, in quanto viene eseguita sfruttando il protocollo Bluetooth LE, non supportato su tutti i sistemi desktop di Cupertino. La teoria è stata descritta per la prima volta dal sito tedesco Apfeleimer, che ha pubblicato anche una tabella che include tutti i sistemi della Mela, con e senza supporto al protocollo sopra citato.

Mac, Compatibilità Handoff

Di seguito riportiamo i modelli di computer Mac compatibili con Handoff:

  • MacBook Air: modello Mid 2011 in poi
  • MacBook Pro: modello Mid 2012 in poi
  • MacBook Pro con display Retina: tutti
  • iMac: modello Late 2012 in poi
  • Mac mini: modello Mid 2011 in poi
  • Mac Pro: ultima versione

Se venissero confermate le ipotesi dei tedeschi, inoltre, Handoff non sarebbe compatibile nemmeno con iPad 2. Apple non ha annunciato ufficialmente limitazioni in tal senso durante la WWDC 2014, e non è detto che le rivelazioni di Apfeleimer siano da considerarsi pienamente affidabili, almeno fino a un comunicato ufficiale da parte del gigante di Cupertino.


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PlayStation 4 ancora al top delle classifiche per il quinto mese consecutivo

PlayStation 4 irraggiungibile per il quinto mese consecutivo. La console di Sony è riuscita a primeggiare ancora una volta nelle classifiche americane, superando la nazionale Xbox One che era riuscita a contrastare efficacemente la proposta giapponese solamente nel mese di dicembre 2013.

PS4 vs Xbox One

I risultati di maggio mostrano un significativo incremento nelle vendite nel mercato dei videogiocatori, con un fatturato in aumento del 52% per quanto riguarda i settori "fisici" del software e dell'hardware combinati. Gli americani hanno speso 586 milioni di dollari nei trenta giorni presi in esame, contro i 387 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Il gioco più venduto del mese è Watch Dogs, seguito da Mario Kart 8 e MLB 14: The Show.

"L'ultima volta che avevamo visto una crescita complessiva di tale portata è stata nel giugno del 2008, con un aumento del 53%", ha osservato Liam Callahan di NPD. La spesa totale da parte dei consumatori per il mese di maggio è stimata a circa 1,46 miliardi di dollari: fra questi 787 milioni sono vendite digitali, mentre 124 milioni relative al noleggio di contenuti.

A pilotare la forte crescita sono naturalmente PS4 e Xbox One, ma hanno partecipato attivamente anche Wii U e PS Vita, con vendite in aumento su base annuale grazie soprattutto ai rilasci di Mario Kart 8 e Borderlands 2 Vita.

Si ha un'inversione di tendenza sul mercato dei software, che si era mostrato in declino per tutti i sei mesi precedenti. Oltre ai due videogiochi citati, troviamo titoli come Watch Dogs, Wolfenstein: The New Order, The Amazing Spider-Man 2, Kirby: Triple Deluxe, che hanno permesso il raggiungimento del risultato positivo.


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uTorrent

scheda aggiornata 2 ore fa

µTorrent è un client per reti P2P basate sul protocollo BitTorrent. Progettato per avere un impatto minimo sulle prestazioni del sistema su cui viene installato, questo software riesce ad offrire in meno di 300Kbyte le stesse funzionalità di altri client torrent più pesanti come BitComet o Vuze.

Il software può essere utilizzato per scaricare e condividere file di vario tipo ed offre la possibilità interrompere e riesumare i file in download in un secondo momento. Il programma è stato sviluppato in C++ ed è rilasciato gratuitamente con licenza closed source.


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