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Apple si concentra sulle batterie aprendo nuove posizioni di lavoro

Written By Unknown on Selasa, 31 Maret 2015 | 23.47

Da qualche settimana Apple è alla ricerca di nuove figure professionali da inserire all'interno del gruppo di lavoro che si occupa dello sviluppo di soluzioni di batteria, con una speciale attenzione verso i dispositivi iOS.

Almeno nove posizioni aperte nel corso dell'ultimo mese sono direttamente collegate con il mondo delle tecnologie di alimentazione. Tra le figure che Apple sta cercando vi sono un hardware manager, un firmware development manager, un battery pack engineering manager, un cell engineer e un electrical engineer.

Sebbene alcune delle figure ricercate potrebbero in qualche modo essere collegate al lavoro attorno alle batterie del nuovo MacBook, altre sembrano essere esplicitamente più orientate verso i dispositivi iOS. Tra queste figurano, ad esempio, un "battery life software engineer", un "power analytics engineer" e un "software power system engineer" e per tutte e tre viene richiesta la capacità di "ideare soluzioni innovative per migliorare l'autonomia della batteria e offrire al contempo esperienze di rilievo per l'utente finale".

L'autonomia operativa ha sempre rappresentato un aspetto molto delicato nello sviluppo dei dispositivi iOS. Con l'evoluzione ed il progresso delle funzionalità, la Mela si è spesso trovata nella condizione di dover trovare nuove strade per mantenere l'autonomia operativa ad un livello confrontabile almeno con quello dei prodotti delle precedenti generazioni.

Il passaggio verso iPhone di maggiori dimensioni, almeno nel caso di iPhone 6 Plus, ha messo a disposizione nuove possibilità. I futuri iPhone potrebbero potenzialmente sfruttare ancor di più il maggior spazio a disposizione, sempre che gli aggiornamenti hardware non vadano ad incidere ulteriormente sul consumo di energia.


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WhatsApp, arrivano le chiamate vocali su Android. Utenti iPhone a bocca asciutta

È finalmente arrivata su tutti gli smartphone Android compatibili una fra le funzionalità più attese di WhatsApp. Parliamo naturalmente delle chiamate vocali, annunciate parecchi mesi fa e disponibili fino ad oggi attraverso un particolare sistema ad inviti. Le chiamate vocali sono adesso disponibili sulla versione 2.12.19 del client ufficiale di WhatsApp per Android che può essere scaricato dal sito ufficiale, da Google Play Store, o aggiornando l'applicazione sullo smartphone all'ultima versione disponibile.

WhatsApp, chiamate vocaliWhatsApp chiamate vocali

Nelle scorse settimane, per attivare le chiamate vocali era necessario effettuare alcuni tweak o ricevere una chiamata da chi aveva già avuto l'accesso alla feature in anteprima. Ma qualcosa è cambiato nelle scorse ore, con l'ultima versione del client che abilita l'opzione delle chiamate apparentemente per tutti gli utenti. Scaricando l'APK o aggiornando l'app, l'interfaccia mostrerà una nuova tab "Chiamate" in cui potremo visualizzare la lista di tutte le chiamate ricevute, effettuate o perse in precedenza.

Avviando una chiamata, verremo accolti da un'interfaccia familiare nella quale poter scegliere se attivare il vivavoce, interrompere la chiamata o passare alla pagina dei messaggi con la conversazione testuale con l'interlocutore. Abbiamo avuto modo di provare la funzionalità su Nexus 4, Galaxy Note 4 Edge, Nexus 6 ed in tutti i casi la chiamata è partita con tempi d'attesa quasi del tutto nulli, con una buona qualità audio e senza interruzioni di sorta. È chiaro che se non si è in presenza di una ricezione ottimale, la qualità va a degradarsi progressivamente.

WhatsApp chiamate vocali

Restano invece a bocca asciutta gli utenti iPhone: il Melafonino non ha ancora ricevuto l'aggiornamento, che arriverà nelle prossime settimane a detta dei vertici della stessa WhatsApp. Se si tenta di chiamare un utente che usa il servizio di messaggistica su un iPhone, o che usa un client non ancora compatibile con la feature, l'app mostrerà una finestra d'avviso che avverte dell'impossibilità di portare a termine l'operazione. Insomma, le famigerate chiamate vocali sono finalmente arrivate e sono disponibili per tutti, ma gli utenti della Mela dovranno pazientare un po' per sfruttare l'ultima delizia offerta da Jan Koum e colleghi.


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Sottraggono Bitcoin durante le indagini su Silk Road, arrestati due agenti federali

Due agenti federali assegnati alle indagini relative a Silk Road e alle attività svolte da Ross Ulbricht sono stati arrestati con varie accuse dopo aver sottratto illecitamente bitcoin nel corso delle indagini e deviandoli nei loro conti personali.

Si tratta di Carl Mark Force IV e Shaun Bridges che hanno svolto una serie di indagini a Baltimora. Force ha lavorato per il Drug Enforcement Administration e Bridges per i Servizi Segreti al momento del crimine.

Secondo quanto affermato all'interno della documentazione di denuncia, di oltre 50 pagine, Force avrebbe creato una serie di identità online allo scopo di operare "complesse transazioni in bitcoin per rubare dal governo e dagli obiettivi dell'indagine, rubando e convertendo a suo uso personale una considerevole somma in bitcoin". Bridges ha invece girato un valore di circa 800 mila dollari in bitcoin verso i suoi conti di investimento personali prima di firmare il mandato per il sequestro di Mt Gox.

Force è accusato di frode telematica, furto di proprietà del governo, riciclaggio di denaro e conflitto di interessi, mentre Bridges è accusato di frode telematica e riciclaggio di denaro. Entrambi gli agenti saranno già oggi in tribunale.


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Gta 5: nuovi splendidi screenshot in 4K

Con questi screenshot Rockstar vuole dimostrare che la versione PC di Grand Theft Auto V è capace di sfruttare al meglio i più recenti hardware. Aveva già in passato annunciato il supporto alla risoluzione 4K, e adesso lo conferma con questi splendidi screenshot.

Più volte rimandata probabilmente per esigenze di ottimizzazione, la versione PC di quello che rimane uno dei più videogiochi più venduti degli ultimi anni offrirà delle caratteristiche esclusive. Al di là delle più avanzate dotazioni tecniche, offrirà una stazione radio inedita con delle tracce provenienti dal primo storico gioco della serie.

Rockstar fa inoltre sapere che è imminente la pubblicazione del trailer di lancio della versione PC di Gta 5. La versione PC del popolare free roaming è, infatti, attesa per il 14 aprile.

Per conoscere le specifiche necessarie per farlo girare cliccate qui.


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Phase One iXU 180: modulo per droni da 80 megapixel

Phase One iXU 180: modulo per droni da 80 megapixel

"Non vi bastano i megapixel della fotocamera del vostro drone? Con il modulo Phase One iXU 180 potete arrivare fino a 80 megapixel con tutta la potenza di una fotocamera medio formato. In grado di montare ottiche Schneider-Kreuznach con otturatore centrale il modulo troverà applicazioni anche in ambito industriale"

Foto aeree da 80 megapixel? È questo quello che è possibile grazie al modulo medio formato dedicata ai droni presentato da Phase One Industrial, costola del popolare produttore di fotocamere e dorsi medio formato. L'ultima aggiunta alla gamma è modulo Phase One iXU 180, caratterizzato da un sensore CCD medio formato da 53.7x40.4 mm (pixel size 5.2 micron) da 80 megapixel con risoluzione 10,328x7,760 pixel. Studiato per poter essere trasportato da droni ferma la bilancia a 950 grammi senza ottiche e arriva a poco più di 1,4kg con l'obiettivo 80mm montato. Utilizza ottiche Schneider-Kreuznac con otturatore centrale per scattare fino a 1/1600s: le focali disponibili al momento sono 28mm, 55mm, 80mm, 110mm, 150mm e 240mm.

Il sensore può scattare con sensibilità comprese tra 35 e 800 ISO e la raffica è di circa 1,6 secondi tra uno scatto e l'altro. Il modulo è dotato di connessione USB 3.0 e della possibilità di connettere un modulo GPS per aggiungere le coordinate geografiche. È disegnato in modo da potersi integrare coi i più diffusi sistemi di montaggio, anche in ambito industriale, settore in cui può giocare al meglio le sue carte oltre a quello delle fotografie aeree. Sorveglianza, ispezione remota di infrastrutture e apparecchi (linee elettriche, turbine eoliche, condutture per gas o petrolio), monitoraggio di aree disastrate, aree agricole e forestali, modellazione 3D (anche costruendo sistemi multicamera): sono molti gli ambiti in cui Phase One Industrial vede uno sbocco per il suoi moduli, messi a disposizione anche con sensore da 60 e 50 megapixel.

La versione da 50 megapixel iXU 150 (presentata l'anno scorso) utilizza un sensore CMOS e può spingersi fino a 6400 ISO di sensibilità. Le immagini vengono salvate in formato RAW, TIFF o JPEG sulla scheda Compact Flash che può essere ospitata a bordo. Il nuovo modulo dovrebbe arrivare sul mercato verso metà aprile, ma al momento non sono state rilasciate informazioni sul prezzo, ma iXU 150 si posizionava sui $40.000 dollari.


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Microsoft annuncia Surface 3, sotto una scocca da 8,7mm c'è Windows 8.1 completo

Microsoft stupisce tutti con l'annuncio di un nuovo tablet che punta a fare le veci di un laptop pur mantenendo al tempo stesso la portatilità di un tablet tradizionale. Si potrebbe parlare di una versione rivista verso il basso di Surface Pro 3, per un modello che ricorda Surface 2 nel design e nelle dimensioni, ma che al tempo stesso riesce ad eseguire Windows 8.1 tradizionale. Niente RT, e niente restrizioni quindi.

Surface 3

Passiamo in rassegna le caratteristiche tecniche: all'interno di uno chassis di 267 x 187 mm spesso solo 8,7 mm troveremo un display ClearType Full HD da 10,8" con aspect-ratio di 3:2 e una risoluzione massima di 1920x1280. Si tratta dello stesso fattore di forma del modello Pro, un compromesso per ottenere buoni risultati sia nella visione di contenuti multimediali, che per la produttività on-the-go.

Microsoft è riuscita a mantenere un design passivo per la dissipazione del calore, quindi privo di ventole, come su Surface 2 che utilizzava però un processore basato su architettura ARM. Questa caratteristica è resa possibile dal processore integrato, un Intel Atom x7-Z8700 quad-core in grado di operare alla frequenza operativa di 1,6GHz, che diventano 2,4GHz grazie alla modalità Burst. Intel dichiara uno SDP (Scenario Design Power) di soli 2W per la CPU, in cui è integrata anche una GPU della famiglia Intel HD Graphics.

Surface 3

Stando ai dati rilasciati da Microsoft, Surface 3 può operare fino ad un massimo di 10 ore di riproduzione video quando sprovvisto di alimentazione esterna. Sono due le fotocamere integrate: quella posteriore è dotata di auto-focus e può imprimere scatti da 8 megapixel, mentre la frontale usa un sensore da 3,5 megapixel. Entrambe sono in grado di registrare video fino alla risoluzione 1080p. Ottime le opzioni sul fronte della connettività, soprattutto considerando il profilo esile del tablet.

Surface 3 dispone di una porta USB 3.0 full-size, una Mini DisplayPort, un lettore di schede microSD, il connettore per le cover dedicate e un jack combo per auricolari e microfono esterni. Microsoft abbandona il connettore proprietario per la carica del dispositivo, introducendo una più tradizionale micro USB. Le versioni 4G LTE, che arriveranno in un futuro non meglio precisato, avranno anche uno slot per schede nano-SIM.

Surface 3

L'alimentatore esterno sarà da 13W, una potenza paragonabile a quella dei prodotti utilizzati su tablet iOS o Android con processori ARM. Ma Surface 3 è sulla carta molto di più: integrando un processore x86 a 64-bit e la stessa versione di Windows che troviamo sui nostri desktop, il nuovo tablet di Microsoft ha le stesse funzionalità di un notebook, all'interno di un form factor sottile e simile a quello di un tablet vero e proprio. Anche il peso è decisamente contenuto, fermandosi a soli 622g per la versione Wi-Fi only.

Bisogna tuttavia fare delle dovute considerazioni sul SoC scelto da Microsoft, una scelta che appare obbligata per via delle limitate capacità termiche di una scocca - in magnesio anche su Surface 3 - di dimensioni così ridotte. L'Intel Atom x7-Z8700 non è naturalmente paragonabile al Core i7 che troviamo sul modello Pro e nemmeno al Core i3 della variante entry-level, tuttavia non è da bocciare in via preliminare. La leggerezza di Windows 8.1 potrebbe consentire performance di buon livello con le operazioni di tutti i giorni, garantendo anche una buona produttività con le suite di lavoro più diffuse.


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GeForce Experience

scheda aggiornata 1 ora fa

GeForce Experience è un tool specificamente sviluppato per i sistemi dotati di GPU NVIDIA GeForce, grazie al quale è possibile impostare in modo automatico la migliore impostazione qualitativa per il proprio sistema con una ricca serie di titoli 3D.

Questo software permette quindi di andare oltre quelle che sono le impostazioni predefinite dal gioco nel momento in cui si lascia che sia quest'ultimo a selezionare in automatico le migliori opzioni. La risultante è una esperienza qualitativamente migliore, con frames al secondo più elevati e una migliore qualità video.

Di seguito le note fornite con la versione più recente:

  • GeForce Experience ora si mantiene sempre aggiornato
  • Nuovo metodo per abbinare PC e SHIELD utilizzando gli account NVIDIA
  • Ora Remote GameStream funziona senza configurazione manuale del router
  • Soluzioni di bug

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Utilu Mozilla Firefox Collection

Written By Unknown on Selasa, 24 Maret 2015 | 23.47

scheda aggiornata 2 ore fa

Utilu Mozilla Firefox Collection permette di installare in modo indipendente differenti versioni del browser Mozilla Firefox. La disponibilità di differenti versioni di questo browser permette di verificare facilmente la compatibilità delle proprie pagine web anche con versioni di browser disponibili da tempo per il download.


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Sino a 3.400 MHz con il kit memorie DDR4 di Corsair

Una frequenza di clock ufficiale di 3.400 MHz: è questo quanto promette Corsair con il kit memoria Dominator Platinum DDR4 3.400 MHz, una proposta che abbina il nuovo standard DDR4 per schede madri basate su chipset Intel X99 ad una frequenza di clock estremamente elevata.

Ad una frequenza di clock così elevata si arriva solo attraverso un attento abbinamento con la scheda madre. Corsair ha optato per il modello Gigabyte X99-SOC Champion, una scheda specificamente sviluppata per l'abbinamento con i processori Intel della famiglia Haswell-E pensando alle necessità dell'utente più appassionato di overclocking. E' ipotizzabile che nelle prossime settimane Corsair possa estendere la lista di compatibilità anche ad altri prodotti basati su chipset X99.

corsair_dominator_ddr4_3400.jpg (75123 bytes)

Il kit è composto da 4 moduli DDR4 ciascuno da 4 Gbytes di capacità, per un totale di 16 Gbytes. I timings abbinati alla frequenza di clock di 3.400 MHz sono quelli di 16-18-18-36. A caratterizzare i moduli il sistema di raffreddamento DHX Technology, che vede l'utilizzo di un dissipatore di calore a diretto contatto con il PCB e i moduli memoria.

Queste memorie sono state utilizzate nei giorni scorsi per ottenere, in abbinamento alla scheda madre Gigabyte X99-SOC Champion, una frequenza di clock record di 4.365,6MHz abbinando un sistema di raffreddamento ad azoto liquido. Le memorie sono proposte a 999 dollari, tasse escluse, nel mercato nord americano in abbinamento a garanzia a vita. Una cifra a dir poco elevata per un kit specialistico, di fatto interessante solo per gli appassionati di overclock di alto livello.


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Apple e la maxi evasione fiscale in Italia: conclusa l'indagine, ecco il verdetto

Si concludono le indagini sul presunto caso di evasione fiscale da parte di Apple in Italia. La società produttrice di iPhone, iPad e della serie di prodotti Mac era stata accusata di "dichiarazione dei redditi fraudolenta", per non aver certificato un indotto di circa 879 milioni di euro nel periodo che va dal 2008 al 2013. La divisione italiana della Mela è adesso impegnata con gli organi giudiziari per trovare un accordo su un eventuale risarcimento a favore dell'Agenzia delle Entrate.

Apple Store di Bologna
Apple Store di Bologna, via Rizzoli

Coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dai pm Adriano Scudieri e Carlo Nocerino, l'esito dell'indagine colpisce direttamente l'amministratore delegato di Apple Italia Enzo Biagini e il direttore finanziario Mauro Cardaio, oltre a Michael Thomas O'Sullivan della divisione irlandese Apple Sales Internazional. La colpevolezza è stata stabilita in base all'articolo 5 del Decreto legislativo 74 del 2000, con Apple colpevole di omessa dichiarazione, per un reato che prevede pene da uno a tre anni.

Un reato di cui sono stati accusati parecchi fra i big del settore tecnologico, i cui profitti realizzati in determinati paesi vengono contabilizzati dalle divisioni estere che godono di pressioni fiscali più favorevoli. Ed è così che gli utili generati da Apple Italia andavano a finire nelle casse della Apple Sales International irlandese, con un giro di soldi che ha suscitato le curiosità dei pm, in un primo momento convinti si trattasse di reato di dichiarazione dei redditi fraudolenta per un periodo di tempo più breve.

Lo scorso novembre 2013, agli albori dell'inchiesta, Apple Italia dichiarava l'infondatezza delle accuse: "Apple paga ogni dollaro ed euro delle tasse dovute ed è continuamente oggetto di controlli fiscali da parte di governi di tutto il mondo". Una linea che la società ha continuato a seguire durante l'indagine, ma che non ha portato ai risultati sperati. Adesso che l'indagine è conclusa, Apple dovrà rispondere di un'evasione fiscale pari a circa 879 milioni di dollari, con l'obiettivo di trovare un'intesa dal punto di vista tributario o penale.


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