scheda aggiornata 4 ore fa
Utility che permette di analizzare le prestazioni del proprio hard disk, misurando le velocità di lettura e scrittura sia sequenziali che random.
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Utility che permette di analizzare le prestazioni del proprio hard disk, misurando le velocità di lettura e scrittura sia sequenziali che random.
L'interesse, vero o presunto che sia, di Apple verso Beats Electronics potrebbe in realtà nascondere la volontà di portarsi in casa il cofondatore Jimmy Iovine invece che le competenze ed i prodotti hardware/software: questa è l'opinione di Walter Isaacson, il biografo autore dell'unica biografia autorizzata di Steve Jobs e che durante i suoi incontri con l'ex-CEO di Apple ha avuto modo di raccogliere numerosi elementi e retroscena della vita privata e professionale dell'iCEO.
Riordinando gli appunti presi per la stesura del suo libro incentrato sulla figura di Steve Jobs, Isaacson osserva che Apple potrebbe essere molto più interessata al peso, al carisma e al prestigio di Iovine nel settore della musica e in genere dell'intrattenimento, rispetto alle attività core di Beats Electronics. La Mela, secondo le indiscrezioni, sarebbe seduta ad un tavolo di trattative dove circola un'offerta di acquisto di ben 3,2 miliardi di dollari.
Una cifra che molti addetti ai lavori e attenti osservatori del settore ritengono spropositata per l'acquisizione di una società che realizza accessori e che offre un servizio di streaming musicale non particolarmente rilevante, almeno in termini di dimensioni e influenza. Tutto però sembra assumere una prospettiva molto diversa nel caso in cui a Iovine (che tra l'altro è presidente e fondatore di Interscope Geffen, etichetta musicale che vanta artisti del calibro di Lady Gaga, Fergie, Eminem e Maroon 5 e di proprietà niente meno che di Universal Music) venisse consegnata da Tim Cook la responsabilità di guidare la divisione di Apple che si occupa dei contenuti digitali.
Iovine potrebbe quindi diventare un elemento fondamentale ed un uomo chiave nella strategia di Apple volta ad assicurarsi i contenuti per il progetto Apple TV, che sarebbe stato temporaneamente messo da parte proprio per una serie di difficoltà legate alla disponibilità dei contenuti.
Di ulteriore supporto a questa tesi vi sono le indiscrezioni secondo le quali Iovine e Dr Dre (all'anagrafe Andre Young, cofondatore di Beats assieme a Iovine) andranno a ricoprire ruoli di senior executive una volta che l'accordo tra le due realtà verrà siglato. Alcune voci di corridoio indicano inoltre che i due executive saranno presenti sul palco della Apple Worldwide Developer Connection del mese di giugno.
Le due compagnie hanno mantenuto la massima riservatezza sulle trattative. Da un lato pare che i confronti siano ancora in corso, mentre altre fonti sostengono che l'accordo sia già stato finalizzato nel corso della passata settimana. Apple e Beats potrebbero prepararsi ad un annuncio per la settimana in corso.
Emergono nuove indiscrezioni su un nuovo ipotetico HTC One (M8) Prime. A differenza del modello premium di Galaxy S5, la soluzione taiwanese sarebbe da considerare come una sorta di successore di HTC One Max. Lo smartphone potrebbe vantare non solo caratteristiche tecniche migliori per display e SoC integrato, ma anche un design ancora più pregiato.
HTC One (M8) vanta uno fra i design più curati dell'attuale generazione, ma nonostante ciò potrebbe non bastare per la società. Secondo quanto rivelato da @evleaks, infatti, il prossimo modello di HTC potrebbe mostrare una cura per i dettagli e per le finiture ancora più maniacale, insieme ad un design waterproof, resistente pertanto all'introduzione di liquidi.
Le rivelazioni del celebre leaker si basano su una conversazione avuta con Jeff Gordon, Senior Global Online Communications Manager di HTC. Da alcuni post su Twitter possiamo avere una prima idea sulle specifiche del prossimo phablet taiwanese, che riportiamo di seguito.
Per quanto riguarda le finiture, @evleaks parla di "materiale esotico", ovvero un "composto di alluminio e silicone liquido", progettato per garantire una migliore dissipazione alla componentistica elettronica integrata. Nonostante si tratti di un rumor non ufficializzato dalla società coinvolta, vale la pena compiere due considerazioni: evleaks è una fonte ormai ritenuta affidabile, tuttavia l'uso di materiali "esotici" è spesso previsto all'interno delle prime versioni prototipali dei vari dispositivi, per poi venire sostituito da materiali più comuni per la produzione in volumi .
In seguito ai casi di Booking ed Expedia, l'Antitrust continua a verificare le attività dei portali web più importanti del settore turistico. Il nuovo esponente nel mirino dell'Autorità garante è TripAdvisor, uno dei servizi più popolari sul web con recensioni e classifiche di ristoranti, alberghi, pub e qualsiasi locale pubblico.
Ad inserire commenti, pareri e giudizi sono gli stessi utenti, probabilmente troppo liberi a detta degli stessi albergatori e proprietari di locali. Spesso scrivono durante la consumazione della cena o la frequentazione di un locale tramite smartphone, e non è difficile che il servizio venga "manipolato" da imprenditori per inserire consapevolmente recensioni denigratorie per i locali della concorrenza.
Si tratta di una questione aperta da tempo e di soluzione difficile che l'Antitrust vuole approfondire. L'obiettivo è quello di scoprire se la società metta in atto "pratiche commerciali scorrette" e se sia realmente interessata ad arginare il problema delle false recensioni. Si tratta di un'indagine partita dal volere dei consumatori e dei proprietari di strutture turistiche, che hanno segnalato in massa l'uso improprio del celebre portale web, utilizzato addirittura come mezzo per ottenere sconti e trattamenti di favore.
Un caso che è scoppiato nelle scorse settimane in Regno Unito: "La gente che minaccia ristoratori e albergatori con recensioni negative su TripAdvisor sta diventando un problema crescente", sono state le parole di Martin Couchman della British Hospitality Association per il MailOnline. "Anche se è molto difficile capire l'entità del fenomeno, è chiaro che una piccola parte di utenti online ricattano i locali pubblici per ottenere tornaconti personali".
TripAdvisor ha già commentato sulle novità riportando una possibile soluzione: "Prendiamo molto seriamente accuse di ricatto o comportamenti minacciosi degli ospiti contro i proprietari", a dichiarato un portavoce. "Se verificate comportamenti simili, vi invitiamo a contattarci immediatamente. I proprietari possono riportare proattivamente le minacce anche prima che la recensione corrispondente sia stata inserita nel sistema."
Di seguito riportiamo il comunicato con cui l'Antitrust segnala l'avvio dell'istruttoria nei confronti di TripAdvisor:
"L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un procedimento per pratica commerciale scorretta nei confronti di Tripadvisor per verificare se la società adotti misure idonee a prevenire e limitare il rischio di pubblicazione di false recensioni, sia sotto il profilo informativo che relativamente alle procedure di registrazione. La decisione è stata adottata alla luce delle numerose segnalazioni pervenute da parte di consumatori, di proprietari di strutture turistiche (alberghi, ristoranti e altri luoghi di ritrovo) e dell'Associazione Unione Nazionale Consumatori."
scheda aggiornata 3 ore fa
Dropbox permette di memorizzare files online, accedendo da diverse locazioni e mantenendo sincronizzazione in modo automatico. Non solo: Dropbox permette di condividere automaticamente files tra utenti differenti mantenendo un'interfaccia utente estremamente semplice e intuitiva.
"Apre i battenti la terza edizione di Nikon Talents, concorso a premi dedicato a giovani e donne. C'è tempo fino al 30 settembre per scattare la foto vincente e aggiudicarsi un buono spesa da 2500 Euro o una delle 10 Nikon D5300 in palio"
Riparte Nikon Talents, il concorso a premi dedicato a giovani e donne. Solo due, infatti, le sezioni disponibili: Young (YNG) e Women (WMN). La prima è riservata ai giovani fotografi di età non superiore ai 30 anni, la seconda è invece aperta alle donne, senza alcuna limitazione anagrafica. Partecipare è semplice: fino al 30 settembre 2014, basta registrarsi sul sito www.nikontalents.it e caricare una propria biografia, un proprio ritratto o avatar, e un portfolio composto da tre foto.
Una delle fotografie premiate nella scorsa edizione
Le foto dovranno appartenere a una delle cinque categorie tematiche previste: Paesaggi e Architettura, Naturalistica e Macro, Street e Reportage, Fashion e Glamour, Ritratto. Ogni utente può partecipare con un solo portfolio e competere in una sola della cinque categorie.
I premi sono costituiti da due buoni (uno per categoria) del valore di 2500 Euro spendibili in prodotti Nikon e dieci fotocamere Nikon D5300 (in kit con Obiettivo Nikkor 18-55 VR e Card SD 8GB Lexar Premium 200x). Aggiudicarseli non sarà comunque facile: lo scorso anno si sono iscritti oltre 10.000 fotografi.
Con un evento stampa organizzato nella giornata di Martedì 20 Maggio a New York Microsoft ha annunciato la nuova generazione di tablet della serie Surface. Satya Nadella, il nuovo CEO dell'azienda americana, ha aperto l'evento puntando l'attenzione sulla necessità per l'azienda americana di fornire ai propri clienti prodotti che permettano di incrementare la produttività.
Nadella ha rimarcato, prima di passare alla presentazione delle novità odierne, come la strategia di Microsoft sia quella di costruire soluzioni hardware che non vadano in diretta competizione con quanto svilupapto dai vari produttori OEM, ma piuttosto siano in grado di creare nuove categorie e creare una nuova domanda da parte dei consumatori che coinvolga l'intero ecosistema.
Ecco quindi l'annuncio odierno è incentrato su Surface Pro 3, il nuovo tablet con architettura x86 e sistema operativo Windows 8.1 che passa ad un display da 12 pollici di diagonale con risoluzione di 2.160x1.440 pixel contro il display da 10,6 pollici e risoluzione di 1920x1080 pixel del modello Surface Pro 2.
Lo spessore diminuisce a 9,1 millimetri, quello che è il più contenuto tra i prodotti basati su tecnologia Core. Da questo anche il peso che scende a 800 grammi, un valore estremamente ridotto in assoluto per un tablet di queste dimensioni basato su architettura x86. Gli altoparlanti integrati sono più potenti del 40% rispetto a quelli mai integrati all'interno di prodotti Microsoft e posizionati frontalmente così da fornire un'esperienza d'uso maggiormente realistica.
Il kickstand è stato modificato radicalmente, introducendo una delle caratteristiche che abbiamo più volte segnalato come importante nelle nostre analisi di Surface e Surface 2: ora può essere posizionato senza soluzione di continuità, inclinato su angolazioni differenti così da adattarsi alle necessità di utilizzo dell'utente.
La presenza di nuovi magneti permette di collegare la tastiera in modo differente, con una lieve inclinazione verso l'alto e una facilità di utilizzo che è comparabile a quella di un laptop anche quando Surface Pro 3 viene appoggiato sulle gambe. In questo modo la tastiera diventa solidale con il tablet, aumentando la ridigità e quindi replicando una modalità d'uso che è tipica dell'utente in mobilità: seduto con notebook aperto appoggiato sulle gambe.
Il primo angolo è quello di 22°, l'angolo del display della prima versione di Surface presentata 2 anni fa dall'azienda. Le inclinazioni successive raggiungono un massimo di 150 gradi senza soluzioni di continuità, permettendo di utilizzare Surface agevolmente anche quando appoggiato sulle proprie gambe.
Dal punto di vista tecnico troviamo una CPU Intel Core i7 all'interno di Surface Pro 3, dato che conferma le specifiche tecniche emerse come indiscrezione nei giorni scorsi. In funzione della versione dalla CPU Core i7 si passa a quelle Core i5 e Core i3: questo permette di meglio segmentare il prodotto, rendendolo accessibile a fasce di prezzo ampie e soprattutto proponendo un costo d'acquisto non alto in assoluto.
Le prestazioni velocistiche sono superiori del 10% rispetto a quelle di Surface Pro 2 e grazie ad una griglia che corre lungo tutto il perimetro esterno del tablet e utilizzando una nuova ventola all'interno l'utente non ha la sensazione che sia presente una ventola all'interno del dispositivo. Per la ventola Microsoft menziona un'efficienza superiore del 30% rispetto a quella di qualsiasi altra ventola presente sul mercato.
Assieme al nuovo tablet Microsoft ha introdotto nuove cover con tastiera e una docking station, quest'ultima collegabile direttamente ad uno schermo con risoluzione 4K. Le nuove cover Type sono più sottili e implementano un nuovo trackpad nettamente migliorato rispetto a quanto implementato nelle precedenti versioni: è il 68% più grande come superficie e con una frizione d'uso ridotta del 78%.
Molta enfasi anche sulle capacità di scrittura di Surface Pro 3, tablet che utilizza un display con rapporto di 3:2 tra i due lati proprio pensando come riferimento ad un foglio di carta e ad una penna. Ecco quindi la presenza di una penna che non è sottile come uno stylus, con le dimensioni e la forma tipiche di una penna per scrittura così da fornire all'utente un'esperienza d'uso che sia il più possibile simile a quella di chi scrive con penna sulla carta.
Nelle scorse settimane si era in più occasioni parlato di una versione Mini di Surface, puntando l'attenzione proprio sulle capacità di questo dispositivo di prendere note. Quelle indiscrezioni trovano concretizzazione in Surface Pro 3 ed è questa una caratteristica che riteniamo essere estremamente interessante. E' evidente come questo richieda, oltre alla componente hardware sviluppata da Microsoft, anche soluzioni software che permettano di sfruttare al meglio queste tecnologie. Nel corso della presentazione Microsoft ha eseguito alcune demo molto interessanti, mostrando come non solo sia semplice scrivere con Surface Pro 3 ma anche come questo avvenga in modo molto naturale grazie alla ridotta parallasse: in questo modo si ha la percezione, usando la penna fornita in dotazione, che la punta sia a diretto contatto con il nostro "foglio virtuale" rappresentato dallo schermo touch.
A quanto abbiamo potuto vedere Microsoft non ha previsto in Surface Pro 3 uno slot nel quale inserire la penna, così che possa sempre essere trasportata facilmente con il proprio tablet. Crediamo che questo dipenda dalla scelta di avere una penna che sia di dimensioni importanti, simile ad una ad inchiostro tradizionale ma per la quale sia difficile trovare spazio in uno chassis così denso di tecnologia come quello di Surface Pro 3.
Segnaliamo inoltre come la penna sia dotata di un tasto superiore, premuto il quale il tablet si accende immediatamente aprendo l'applicazione One Note di Microsoft: questo permette di avere quell'immediatezza nel prendere note che si ha in modo naturale scrivendo con una penna a sfera su un blocco di carta.
Nella presentazione odierna è mancato il prodotto forse più atteso, quel Surface Mini del quale da tempo si vocifera. Possibile che Microsoft abbia scelto di tenere questa novità per un secondo momento ma è evidente come l'azienda per il momento non voglia lasciar trapelare alcuna informazione a riguardo. Alla luce di quanto è stato mostrato con Surface Pro 3 non ci possiamo lamentare per quanto emerso dalla presentazione odierna: Surface Pro 3 è nell'ottica di Microsoft il prodotto che permetterà di unificare modello d'uso dei PC portatili con quello dei tablet, non obbligando più ad avere a disposizione entrambi i dispositivi con se.
Se questo era l'obiettivo iniziale di Microsoft con la prima serie di prodotti Surface, grazie al display da 12 pollici di diagonale e alle varie innovazioni implementate riteniamo che sia Surface Pro 3 il prodotto che, quantomeno al momento attuale, incarni al meglio questo risultato.
Surface Pro 3 sarà in commercio a partire dalla giornata di domani a partire da 799 dollari nel mercato nord americano, con versioni di CPU Core i3, Core i5 e Core i7. Nel mercato nord americano Surface Pro 2 viene proposto con un prezzo a partire da 899 dollari: pur a fronte della diagonale superiore e del set di funzionalità ampliato Microsoft ha scelto un prezzo d'ingresso rispetto alla precedente generazione di tablet Surface (questo grazie anche alla scelta di utilizzare processori Intel Core i3 per i modelli d'ingresso).
E un altro elemento di differenziazione nelle strategie di Sony e Microsoft viene meno: Microsoft ha infatti appena annunciato una nuova edizione di Xbox One priva di Kinect. Entrerà in commercio il 9 giugno (giorno in cui Microsoft terrà il media briefing pre-E3) al prezzo di $399 USD, ovvero lo stesso prezzo di PS4.
La disponibilità di Xbox One senza Kinect è prevista in tutti i territori in cui è già in commercio la versione originale della console next-gen, quindi anche in Italia.
Microsoft aveva in passato ribadito che Kinect era un elemento imprescindibile per la sua nuova console. Si tratta, quindi, dell'ennesimo passo indietro. Quello più importante riguarda il ripristino della centralità dei supporti ottici mentre, come ricorderete, nel progetto iniziale Xbox One doveva essere una console fortemente ancorata sul digitale, con una politica di DRM per i giochi simile a quella di Steam.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti.
scheda aggiornata 3 ore fa
ivsEdits LE è la versione gratuita di ivsEdits un software per l'editing non-lineare di IVS. E' una soluzione eccezionalmente potente ed affidabile per l'editing a risoluzione indipendente (4K/2K/HD/SD)
ivsEdits LE porta dovunque, anche sui computer portatili, l'editing in tempo Reale di qualità broadcast grazie al supporto delle schede di Black Magic Design. La versione LE non supporta il playback e l'esportazione di file multimediali di tipo MPEG2, MPEG4, AVC , FLV o XDCAM. Puoi visionare le altre limitazioni qui: http://www.ivsedits.com/default/compare.aspx.
Requisiti: http://www.ivsedits.com/default/system-requirements.aspx
vsEdits v.3.0 Build 484: Changes from Build 470. [Release date: 2014 03 19]
Nuove analisi di mercato della società indipendente Canalys mostrano il quadro del settore mobile nel primo trimestre del 2014: sono stati distribuiti in commercio 279,4 milioni di smartphone globalmente, cifra che mostra una crescita del 29% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'81% dei dispositivi distribuiti sul mercato sono basati su Android, mentre iOS e Windows Phone hanno una quota del mercato pari al 16 e al 3%. Risulta interessante notare come sia in crescita la richiesta da parte dei consumatori per dispositivi caratterizzati da dimensioni importanti: il 34% infatti ha scelto un dispositivo con display da 5 pollici, o di dimensioni superiori.
Un mercato, quello che veniva evidenziato come phablet fino a poco tempo fa, che cresce del 369% su base annuale, anche per via dell'aumento dell'offerta da parte dei diversi produttori. Il segmento è ampiamente dominato da Samsung, ma anche altri produttori hanno contribuito alla importante crescita, fra cui citiamo Lenovo, Huawei, LG e Sony. Manca nel settore il nome di Apple.
"I consumatori si aspettano ad oggi che i dispositivi di fascia alta abbiano display di grandi dimensioni, e l'assenza di Apple in questo mercato chiaramente non sarà destinata a durare a lungo", ha dichiarato Jessica Kwee di Canalys. "È da notare che sul 47% degli smartphone da 500$ o più si trova un display da 5" o superiore. Del restante 53% di smartphone di fascia alta, l'87% è rappresentato da iPhone. Apple ha bisogno di uno smartphone con display più ampio per rimanere competitiva, e affronterà la questione nei prossimi mesi".
Samsung è il produttore a vantare i volumi di vendita maggiori, con un market share del 31%, seguito da Apple che occupa il 16% del mercato. Le compagnie cinesi si dispongono in buona parte delle prime dieci posizioni della classifica con Huawei (terza), Lenovo (quarta), Xiaomi (sesta), Yulong (ottava) e ZTE (nona). La Cina è il più grande mercato di smartphone: il 35% degli smartphone distribuiti globalmente sono venduti in Cina, ovvero quasi il triplo rispetto agli Stati Uniti (12%).
Inoltre, Canalys fa notare che i produttori cinesi stanno espandendo i propri orizzonti anche fuori dai confini asiatici: ZTE, Huawei e Lenovo hanno distribuito rispettivamente il 43, 40 e 15% dei propri dispositivi fuori dalla Cina, mentre dentro i confini dello stato è ancora una volta Samsung a primeggiare, con quote pari al 18% dell'intero mercato nazionale.
Twitter ha annunciato una piccola ma comoda novità al momento disponibile sulle app per iOS, Android e su Twitter.com: per gestire al meglio lo stream continuo di Tweet è ora possibile escludere dalla propria timeline alcuni utenti. In questo modo ad esempio si ha la possibilità di filtrare i messaggi pubblicati da contatti molesti o da account che nel tempo si rivelano troppo invadenti.
Di fatto l'azione di filtro viene attuata solo a livello della timeline: i tweet del singolo utente non saranno visualizzabili nello stream dei contenuti ma si avrà comunque la possibilità di visualizzare il profilo dell'utente bloccato e leggere in tale schermata tutti i contenuti. Con la nuova opzione Mute non si perde completamente il contatto, l'utente bloccato potrà quindi fare il retweet dei nostri messaggi e, soprattutto, non saprà che lo abbiamo escluso dalla nostra timeline.
L'impostazione di filtro agisce anche sugli strumenti di notifica, quindi non riceveremo SMS o notifiche push relative a un utente per il quale abbiamo impostato l'opzione Mute. Come riportato in questa pagina del blog ufficiale di Twitter la novità sarà presto estesa a tutti gli utenti.
Una prima recensione proveniente dalla Cina mostrerebbe risultati sotto le aspettative per il nuovo "mostro" da 2.999$ di NVIDIA. GeForce GTX Titan Z sarebbe contrastata con particolare efficacia dalla soluzione concorrente, Radeon R9 295X2, già lanciata commercialmente da AMD.
La nuova dual-GPU di NVIDIA avrebbe dovuto raggiungere i mercati durante gli ultimi giorni di aprile, ma della scheda ancora non v'è alcuna traccia. Avevamo parlato all'occorrenza di un ipotetico ritardo "a data da definirsi", e ancora mancano informazioni ufficiali sulla disponibilità della nuova scheda video.
Ha giocato di certo a sfavore di NVIDIA il lancio della nuova Radeon R9 295X2 di AMD, proposta ad un prezzo di listino di 1.499$, certamente più appetibile rispetto ai 2.999$ richiesti per la dual-GPU di Santa Clara. Ad aggravare la situazione sembrerebbero esserci le performance della scheda, che non sarebbero in linea con la controparte di AMD.
Come riportato da VideoCardz, che cita una rivista cinese che ha stilato una review del prodotto, la scheda opera alla frequenza base di 706MHz, con un boost fino a 876MHz. Dalla recensione, tuttavia, emerge che il sample utilizzato arriva e supera i 1000MHz, riportando anche fuori specifica risultati talvolta non in linea con la proposta concorrente.
VideoCardz specifica che "le performance sono il vero problema di Titan Z", che non è veloce a sufficienza per poter superare la Radeon R9 295X2 raffreddata a liquido. In base ai dati emersi dalla recensione, GeForce GTX Titan Z consuma meno della proposta di AMD (33W in meno), ma al tempo stesso riscalda maggiormente per via del sistema di dissipazione meno ricercato.
Analizzando i dati appare chiaro che, al momento, l'acquisto di una GeForce GTX Titan Z sarebbe estremamente sconsigliabile, a fronte di un prezzo troppo elevato anche al confronto di ben quattro GeForce GTX 780 Ti, che avrebbero comunque un rapporto prezzo/prestazioni superiore rispetto alla soluzione dual-GPU.
Cambiano le regole del gioco nel mondo dell'e-commerce: a partire dal prossimo 13 giugno entra in vigore un nuovo insieme di regole stabilite dalla direttiva europea 2011/83, approvata lo scorso 26 marzo. L'obiettivo della direttiva è di delineare regole omogenee per tutti i Paesi comunitari, offrendo inoltre maggiori garanzie per tutti i contratti a distanza che abbiano un controvalore superiore ai 50 euro.
Le nuove direttive, in sintesi, garantiranno una maggiore trasparenza sugli acquisti e allargheranno la finestra temporale per poter esercitare il diritto di recesso. Attualmente infatti per gli acquisti online è possibile esercitare la possibilità di restituire la merce entro 10 giorni dal ricevimento, mentre la nuova norma estende questo periodo fino a 14 giorni. E, nel caso in cui il consumatore non sia informato di questa possibilità, il diritto di recesso è automaticamente esercitabile per tre mesi.
Il consumatore, nel caso decidesse di restituire la merce, ha ulteriori 14 giorni di tempo per spedire i prodotti all'esercente. Questi, una volta ricevuta la notifica di recesso, avrà 14 giorni di tempo (contro i trenta giorni attuali) per risarcire il cliente, anche se non ha materialmente ancora ricevuto i prodotti oggetto della restituzione.
Si parlava poi di maggiore trasparenza: le nuove norme stabiliscono infatti che nel caso degli acquisti online l'esercente è obbligato a dichiarare i costi che il consumatore dovrà sostenere nel caso debba restituire i beni acquistati. Anche in questo caso, se le informazioni non sono chiaramente indicate, il costo della restituzione sarà interamente a carico del venditore.
Non solo, con l'entrata in vigore delle nuove norme sarà vietato ricorrere alla pratica "furbetta" delle opzioni aggiuntive selezionate di default (una pratica molto usata nella vendita di biglietti aerei online, con la selezione automatica dell'assicurazione di viaggio, sebbene facoltativa): in questo caso ogni opzione aggiuntiva dovrà essere esplicitamente selezionata dal consumatore.
Infine vi è una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda i contratti a distanza, cioè per l'acquisto di beni via telefonica o tramite catalogo. In questo caso il processo di vendita è considerato perfezionato solamente a seguito della firma di un contratto, cartaceo o digitale (quindi con le dovute implicazioni in fatto di firma digitale e di posta certificata).
Questa avventura in prima persona, che vede i giocatori impersonare un bambino di due anni, è già stata confermata per i formati PC, Mac e Linux, dopo aver ottenuto 200 mila dollari di finanziamento in crowdfunding su Kickstarter.
Sul PlayStation Blog, il CEO di Krillbite, Ole Andreas Jordet, ha adesso rivelato che il gioco arriverà su PS4 e che supporterà Project Morpheus, la realtà virtuale in salsa PlayStation. Ha inoltre chiarito meglio il concept di gioco di Among the Sleep.
Partito come un progetto universitario tra studenti, Among the Sleep si è evoluto in qualcosa di più importante grazie a Kickstarter. Si tratta di un'avventura in prima persona in cui il giocatore interpreta, come detto, un bambino di soli due anni. Così si è vulnerabili, impauriti e si cerca di dare un senso a ogni cosa. In Among the Sleep non c'è un sistema di combattimento e non ci sono mostri: si prova paura semplicemente esplorando il mondo di gioco e imbattendosi negli oggetti.
"Unire la percezione della realtà di un bambino con la sua fervida immaginazione offre un ambiente interessante per raccontare una storia", si legge sul blog. "Andando avanti con un'unica compagnia, quella di un orsacchiotto di peluche, i giocatori dovranno svelare cosa effettivamente sta provocando paura e confusione".
Nella terra di confine tra sogno e realtà, creature surreali e criptici ambienti presenteranno ostacoli fisici e mentali che metteranno a dura prova la creatività del giocatore, sono le promesse di Krillbite.
"Vogliamo che quante più persone possibile possano giocare Among the Sleep, e per questo supporteremo Project Morpheus", ha poi annunciato Jordet. I giochi horror, ed è una tematica che abbiamo affrontato in alcuni recenti articoli, si sposano particolarmente bene con le soluzioni moderne di realtà virtuale, che sono in grado di incrementare considerevolmente il coinvolgimento e, conseguenzialmente, la paura arrecata.
Among the Sleep, oltre che nei formati citati nel corso della news, arriverà anche su Xbox One.
Il settore degli smartphone e più in generale della telefonia mobile è una delle categorie tecnologiche che nel corso degli ultimi anni sta vivendo il periodo di maggior sviluppo. Possiamo dichiarare senza troppi problemi che non esista persona al mondo che non abbia mai sentito parlare di questi prodotti; e sono veramente moltissime, oggi giorno, le persone che ne posseggono uno. Forse non tutti sanno però che le differenziazioni all'interno di questa famiglia di prodotti sono molteplici e i terminali si distinguono tra loro, inserendosi in diverse categorie, per particolari caratteristiche tecniche o fisiche.
Una prima differenziazione può essere fatta per quanto riguarda il form-factor. In commercio sono infatti disponibili terminali detti full-touch, con i quali è possibile interagire solamente tramite il display touchscreen, oppure soluzioni che combinano al display touch una tastiera fisica di tipo QWERTY, che può a sua volta essere a scomparsa oppure sempre a vista, o ancora dispositivi dotati di tastiera fisica QWERTY o compatta e display non touchscreen.
Abbiamo poi soluzioni che offrono particolari caratteristiche e rientrano in categorie ancora meno note, come ad esempio quella dei terminali di tipo "rugged"; ovvero smartphone dotati di particolari certificazioni che ne attestano la resistenza a differenti tipi di sollecitazioni che su altri dispositivi porterebbero a un deterioramento precoce dei componenti. Di questa categoria fanno parte soluzioni come i recenti Sony Xperia Z2, Motorola Defy o Samsung Galaxy S5 che garantiscono, almeno sulla carta, la resistenza alle infiltrazioni di acqua e polvere.
Un'altra differenziazione può poi derivare dalla possibilità di inserire in uno stesso telefono più di una SIM, e avere quindi accesso a due differenti reti mobili e ricevere e effettuare chiamate e SMS su due numeri differenti utilizzando però lo stesso apparecchio. Proprio di un terminale appartenente a questa categoria di soluzioni parleremo in questo articolo, in cui oltre a fornire le principali informazioni riguardo ai diversi tipi di terminali Dual-SIM riporteremo le nostre impressioni riguardo a questo Nodis ND-503.
Brendan Iribe, CEO di Oculus, ha rivelato al pubblico del TechCrunch Disrupt alcune idee su come sfruttare il recente accordo da due miliardi di dollari tra Facebook e Oculus. Un'idea riguarderebbe lo sviluppo di un MMO con un miliardo di persone al suo interno. "Potrebbe essere un MMO che permetterebbe a un miliardo di persone di interagire tra di loro in realtà virtuale", sono state le parole di Iribe.
Iribe ha ammesso che un MMO di quella misura costituirebbe "un network molto più grande rispetto a quelli possibili oggi". Ma ha poi aggiunto che il network di Facebook potrebbe essere una buona base di partenza verso questo obiettivo e che potrebbe costituire un Metaverso che unisce mondi virtuali diversi tra di loro.
Avere la possibilità di accedere a una base installata di utenti così ampia potrebbe essere, inoltre, una delle ragioni che hanno spinto Oculus a scegliere proprio Facebook per l'acquisizione piuttosto che una compagnia tradizionale. Secondo le parole di Iribe, sebbene Oculus VR continuerà a essere concentrata sui giochi tradizionali, a un certo punto si è resa conto che il focus sui soli giochi sarebbe stato limitante viste le potenzialità di Oculus Rift.
"Ci siamo chiesti: vogliamo una piattaforma con un miliardo di utenti, o vogliamo raggiungere solo 10, 20 o 50 milioni di utenti?", ha detto ancora Iribe. I sistemi di gioco dedicati non si vendono così facilmente come gli smartphone, ha poi aggiunto. "Volevamo ritrovarci nel caso del Game Boy o dell'iPhone?"
Naturalmente avere un miliardo di persone contemporaneamente presenti nello stesso mondo persistente è un obiettivo notevole, ma Iribe specifica che va visto come un punto di riferimento. L'obiettivo più a breve termine è quello di dare la sensazione agli utenti di ritrovarsi all'interno di una "conversazione reale". Anche dal punto di vista della capacità di elaborazione ci sono ancora dei limiti, visto che i videogiochi di oggi a stento riescono a offrire un livello di dettaglio fotorealistico per i volti dei personaggi.
Il CEO di Oculus ha poi rivelato che i nuovi uffici di Seattle, guidati dall'ex-veterano di Valve, Michael Abrash, diventeranno un laboratorio di ricerca e sviluppo che collaborerà con le università a proposito di realtà virtuale. "Pensiamo che questo sia uno dei settori sui quali la ricerca si concentrerà maggiormente negli anni a venire", ha concluso Iribe.
Abbiamo recentemente pubblicato un corposo approfondimento su Oculus Rift.
Il prossimo 20 maggio a New York Microsoft ha organizzato un evento i cui contenuti non sono al momento attuale ben noti, ma alcuni indizi suggeriscono che si possa trattare delle tanto attese versioni "mini" di Surface. Nell'invito viene fatto riferimento al brand Surface e l'evento viene definito "piccolo", due elementi che insieme suggerirebbero proprio l'annuncio dei nuovi tablet.
Alcune indiscrezioni indicano che i nuovi Surface avranno un display con diagonale da circa 8 pollici e integreranno anche tecnologie digitizer per poter supportare l'utilizzo di uno stilo. Si tratterebbe quindi di dispositivi molto più orientati alla fruizione di contenuti e con una forte ottimizzazione per l'utilizzo touch.
Le speculazioni circolate online indicano tra le possibili novità presentate nel corso dell'evento del 20 maggio anche il rilascio ufficiale di Windows Phone 8.1 a cui, ovviamente, è lecito associare novità anche sul fronte dei dispositivi. Infatti alcune caratteristiche del nuovo sistema operativo mobile - ad esempio l'assistente personale Cortana e il supporto Miracast - richiedono specifiche hardware ben precise.
Questa seconda ipotesi ci pare meno credibile della prima, in primo luogo per il coinvolgimento del brand Surface. Rimaniamo però nel campo delle ipotesi e solo il prossimo 20 maggio ogni dubbio verrà chiarito.
scheda aggiornata 3 ore fa
Utility di produttività personale compatibile con la maggior parte delle suite office disponibili sul mercato; è completamente gratuita, disponibile per varie piattaforme e liberamente distribuibile.
I dettagli circostanziati su Call of Duty Advanced Warfare sono emersi grazie a GameInformer, dopo che il gioco è stato annunciato ufficialmente nella scorsa settimana. Anche se Advanced Warfare è ambientato nel 2054, il nuovo sviluppatore Sledgehammer Games ha posto fortemente l'accento sul realismo.
"Advanced Warfare è il nuovo universo in Call of Duty", si legge nella rivista. "Gli ex sviluppatori di Dead Space, Glen Schofield e Michael Condrey, insieme ai talenti di Sledgehammer, hanno svolto un grosso lavoro di ricerca sulle armi e sulla tecnologia del futuro, cercando di creare un gioco che sia il più autentico possibile. Si sono consultati con il governo e con gli scienziati per assicurarsi che Advanced Warfare corrisponda a una visione realistica del nostro futuro, piuttosto che un insieme di robot e laser senza senso".
I due sviluppatori citati sostengono di aver abbandonato Electronic Arts, che gestisce la serie Dead Space, perché il produttore limitava la propria libertà. Un gioco con lo scenario del Vietnam, rivelano, è stato cancellato per portare avanti la serie Dead Space. Curiosamente, si aspettano più libertà in Activision, una software house che è entrata in conflitto con Infinity Ward, ovvero con coloro che Call of Duty lo hanno inventato, proprio su questo tema.
Si parla, poi, di "nuovo" motore grafico per Advanced Warfare, anche se non ci sono dettagli in tal senso. Sledgehammer vuole portare il nuovo Cod su PC, PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One, sfruttando le capacità delle nuove piattaforme. Si tratta del primo Cod sviluppato con l'hardware delle nuove console come punto di riferimento.
La storia avrà come tema principale quello della sfida al terrorismo, mentre alla base delle meccaniche di gameplay avremo un esoscheletro simile a quello visto in Crysis. Il personaggio protagonista delle vicende impersonato dal giocatore si chiamerà Mitchell e sarà doppiato nella versione originale del gioco da Troy Baker, che ha già prestato la sua voce al personaggio di Joel di The Last of Us e al Joker in Batman Arkham Origins.
Mitchell è un marine che fa parte di una squadra che vede tra le sue fila anche Will Irons, il figlio del CEO della Atlas Corporation Jonathan Irons, ovvero il personaggio al quale Kevin Spacey ha prestato le sue fattezze come abbiamo visto nel trailer di debutto (riportato anche in questa pagina). Quest'ultimo è l'antagonista principale nella nuova storia.
A Mitchell viene offerta una posizione all'interno della Atlas e grazie a questo ottiene un miglioramento delle possibilità del proprio corpo grazie alla tecnologia per gli esoscheletri. In Advanced Warfare ci sarà una modalità co-op e tante novità per la parte competitiva, come capita per tutti i Cod, anche se queste novità non vengono ancora rivelate.
Si guadagneranno punti per ogni missione affrontata, che poi saranno spendibili per migliorare le caratteristiche dell'esoscheletro. Grazie ai guanti magnetici di cui è dotata la tuta sarà poi possibile scalare le pareti, spostarsi velocemente verso la copertura successiva e spiccare salti molto alti. Si potrà anche abilitare la modalità "cloaking" per diventare invisibili agli occhi del nemico e fluttuare a mezz'aria.
La colonna sonora del gioco sarà curata dal compositore Harry Gregson-Williams, famoso per le musiche di Metal Gear Solid.
"Abbiamo preso diverse decisioni chiave con un occhio verso l'eccellenza creativa con Call of Duty: Advanced Warfare. Abbiamo davvero approcciato questo gioco in modo diverso", ha dichiarato Eric Hirshberg, CEO di Activision Publishing. "Questo è il primo titolo nel ciclo di sviluppo di tre anni. E' anche il primo titolo che vede Sledgehammer Games capitanare il progetto. E stiamo rivoluzionando la formula in tanti modi. Nuove meccaniche di gioco con l'esoscheletro. Una nuova, affascinante storia. Un nuovo, iconico personaggio interpretato da uno dei migliori attori al mondo, Kevin Spacey. Ci stiamo divertendo molto a sviluppare questo gioco, e siamo convinti che la comunità globale dei giocatori si divertirà ancora di più nel giocarlo".
"È stato molto divertente lavorare con il team e dare vita a Jonathan Irons. La tecnologia è davvero notevole e non ho mai fatto nulla di simile prima d'ora. Sono molto curioso di vedere come andrà", ha detto invece il vincitore del Premio Oscar Kevin Spacey.
Call of Duty Advanced Warfare è il primo capitolo della serie che beneficia del nuovo ciclo di sviluppo di tre anni, essendo adesso proprio tre le software house all'opera su Cod, ovvero Infinity Ward, Treyarch e appunto Sledgehammer. A tal proposito, riferiamo che Neversoft, altra software house di prorietà di Activision e famosa per le serieTony Hawk's e Guitar Hero, è stata recentemente inglobata in Infinity Ward.
Archiviata la produzione di dispositivi mobile con la cessione Devices & Devices, Nokia vuole tornare a dire la sua nei mercati internazionali. E lo fa iniziando ad investire i capitali maturati a seguito del perfezionamento delle trattative con Microsoft in un nuovo settore emergente e dal potenziale estremamente elevato.
Il nuovo CEO di Nokia, Rajeev Suri, ha annuciato nei giorni scorsi la nascita di un fondo di investimento di 100 milioni di dollari gestito da NGP (Nokia Growth Partners) che collaborerà con la divisione HERE della società finlandese, sfruttando le competenze acquisite da quest'ultima nel corso degli anni con i servizi di cartografia e geolocalizzazione proprietari.
"Negli ultimi anni l'innovazione ha condotto a progressi tecnologici che hanno reso le automobili più sicure, pulite, intelligenti e più economiche", sono le parole di Suri che vede nel settore dell'automotive una "significativa opportunità di crescita". Stiamo parlando, in effetti, di un mercato che potrebbe avere un valore superiore ai 50 miliardi di dollari entro il 2018, a cui Nokia non vuole rinunciare forte della propria esperienza con HERE.
L'obiettivo è quello di identificare e aiutare le società di terze parti ad approcciarsi al settore delle "auto connesse" e sviluppare le proprie tecnologie sfruttando il know-how e i servizi offerti da Nokia. Il fondo di investimento è rivolto soprattutto ai mercati relativi a Stati Uniti, India, Cina ed Europa ed il quarto che Nokia affida alla società di venture capital NGP, per un totale complessivo di 700 milioni negli ultimi dieci anni.
Nokia si unisce ad un mercato già folto di iniziative e concorrenti. Al Mobile World Congress sono state molte le società a presentare soluzioni per il settore e sono noti a tutti gli esperimenti in atto da parte di Google con le sue auto senza conducente. Un mercato già intriso di parecchi nomi noti e blasonati, come Qualcomm, Ford, Tesla e Apple con il suo CarPlay, all'interno del quale Nokia vuole introdursi con profitto nella speranza di tornare il colosso di un tempo.